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20 dicembre 2012

'Na biretta

Sempre in giro a cercare realtà locali che si distinguano per produzione bio, equo o artigianale a km0, vi segnalo questa volta un'attività "alcolica" incontrata per la prima volta lo scorso anno alla Fiera Arti e Mestieri di Roma e nuovamente quest'anno. E' un birrificio, si chiama Birradamare ma sicuramente in molti li conosceranno per il marchio piuttosto romano 'na biretta, che come dice il loro motto, è una birra artigianale BONA che per farla ci vuole tanto cu....ore (ovviamente). Per le festività è impossibile non comprare per autoconsumo, modico mi raccomando, o per fare un regalino, la versione Natalizia, ma l'offerta copre tutti i gusti. Ho espressivamente (alla Albanese) e gustativamente provato da me la Weiss, la birra di Natale e la rossa è sono davvero ottime, ma la lista è lunga e le potete vedere sul sito, oppure potete decidere di mettervi al volante, con guidatore designato, ed andarle a provare allo SCIOP di Via Falzarego, 8 a Fiumicino, se ad accogliervi ci saranno persone simpatiche come quelle incontrate in Fiera siete a cavallo. Beh, che dire, si è capito che a me e ad Homer ci è piaciuta?? Se attraverso la rete passa questo odorino di cereali e la cremosità della schiuma allora che fate ancora li, chiamate amici e parenti e programmatevi per il fine settimana, ci scappano un pò di regali di Natale o una bella bevuta

Ciao

p.s. Non perdetevi la sezione audio, mi raccomando!!!

16 dicembre 2012

Natale solidale

Buona domenica a tutti,

visto che manca una settimana a Natale voglio esagerare e darvi qualche segnalazione di idea regalo dal cuore solidale:

Un cofanetto di cioccolata spalmabile della Deanocciola di Civita Castellana per sostenere i progetti di Intersos in Africa (per chi è a Roma può approfittare fino a stasera alla fiera Arti e Mestieri, presso la nuova fiera di Roma).

Alla Coop potrete trovare una scatola di latta equosolidale che contiene alcuni dei loro prodotti della linea Solidal, come caffè, thè e biscotti oppure potete scegliere tra le selezioni di Altromercato per il Natale
Saponetta al Karitè di Occitane edizione limitata per aiutare le ONG che si occupano delle persone con handicap visivi

Con Weleda melograno special gift sosterrete il progetto rugiada di Legambiente, aiutando i bambini che sono costretti ancora oggi a vivere nelle zone più contaminate dal disastro Nucleare di Chernobyl.

Non avete ancora fatto l'albero di Natale?? Regalatevene uno di Ikea, che come ormai fa da anni, si occuperà di recuperarlo e riciclarlo, rimborsandovi il valore dell'acquisto e donando 2 euro al WWF per il progetto di salvaguardia dell'Orso Bruno Marsicano

Puoi regalare un certificato di adozione a distanza di un cane con la LAV

Un'ampia scelta di prodotti da The Body Shop con ingredienti che provengono dal comercio equo

Da Lush puoi scegliere tra i prodotti etici oppure l'immancabile Sua Bontà, il cui ricavato finanzia quest'anno i progetti della Fondazione GoCongo e Animal Amnesty

Per le nipotine potete adottare una pigotta dell'Unicef

I Giardini Tascabili, per aiutare la Fondazione Banco Alimentare

Il nuovo cd di Mr Brown for Haiti con la fondazione Francesca Rava

Ovviamente ci sono tantissime altre opportunità, basta guardare in rete, Greenpeace, Emergency, TerredesHommes, Medici senza frontiere, AISM, LILA....il messaggio è: fate un regalo che valga doppio

12 dicembre 2012

Salviamo il Natale!

Sono anni che lo dico, ma per chi si fosse sintonizzato solo ora, io sto al Natale come il Grinch ad una giornata di festa! E' così da quando la festa è diventata una corsa all'ultimo inutile acquisto, al lavoro anche nei giorni di festa, alle tavolate straripanti di cibo, come fosse l'ultimo pasto della nostra vita, insomma da quando non è più davvero Natale. Però non manco mai di dare buoni consigli, come nella canzone di De Andrè (si sa che la gente da buoni consigli se non può dare cattivo esempio)!
Lo scorso anno mi ero dedicata ai regali "all in a jar", che restano sempre i miei preferiti, anche quest'anno lo riproporrei, inserendo qualche cremina o unguento home made, però voglio cambiare. Come azienda abbiamo sostenuto i progetti di "La macchina dei sogni Onlus" mentre io personalmente al posto dei regali farò una donazione all"ASSOCIAZIONE PER I BAMBINI DEI LEBBROSI DI CALCUTTA PER LA FONDAZIONE DOMlNIQUE LAPIERRE ONLUS", sarà perchè una parte del mio cuore è rimasta in India.
Per tutti voi invece traduco un piccolo decalogo per le feste che sia, spero, di aiuto per rendere questo un vero e profondo Natale. Il testo è liberamente tratto dal sito "Newdream.org", che chiede a ciascuno di noi di impegnarsi in almeno cinque pegni:

- Dona il dono del tempo, create la vostra personale carta regalo per qualcosa che sapete o potete fare (babysitting, dogsitting, preparare un pranzo o una cena o organizzare un uscita)
- Donate qualcosa di fatto da voi
- Offritevi come insegnante per qualcosa in cui siete bravi (ricamare, sferruzzare, fotografare, lezioni di computer, lingue straniere, lezioni di musica e cosi via)
- Basta regali hitech ai bambini, evviva i giochi di società, di ingengo, i puzzle, un libro, i lego e tutti quei giochi che pensate oggi siano dimenticati

- Non comprate le letterine per Babbo Natale già pronte (che orrore!), vi ricordate che le facevamo su un foglio di quaderno, con i disegnini fatti da noi? Bene fatelo ancora
- Se avete il rito degli auguri per posta, modernizzatevi e mandateli via mail (le foreste ringraziano con l'inchino)
- comprate cose usate, tutto può avere una seconda vita, non avete che da scegliere, da Amazon a eBay, da Freecycle, Reecycle ai mercati dell'usato e delle pulci
- se avete il fondoschiena quadrato a forza di lavoro sedentario e anni di pranzi natalizi di ore appollaiati sulla sedia, beh potete sempre scegliere quest'anno di andare a far servizio alla Caritas, alla comunità di S. Egidio, per strada a portare panettone, spumante ed un plaid ai senzatetto o a chi in quel giorno deve lavorare
- se proprio dovete rimpilzare casa e balcone di addobbi, vi prego, che siano naturali!
- vi avanzano dei fumetti o gli elenchi del telefono? Usateli per impacchettare i regali
- ovviamente se restate in casa i pasti che siano rigorosamente freschi, con cibo di stagione, locale, magari il più bio/equo possibile
Su, su, ce la potete fare, non è così difficile, parola di Grinch!


26 novembre 2012

Produttori per un giorno!

Era il lontano marzo di quest'anno quando lessi (notare la padronanza dei tempi) su GreenMe un'articolo che parlava di Produzioni dal Basso, un sito che si occupa di "organizzare e trovare finanziamenti per qualsiasi forma di autoproduzione, senza filtri e senza nessuna intermediazione", una forma di Crowd funding, un pò per capirci com'è successo per la campagna di Acqua Bene Comune. Era possibile acquistare una o più quote del valore di 25,00euro ciascuna per finanziare un progetto, nello specifico si trattava di un docufilm dal titolo "Meno 100 chili, ricette per la dieta della nostra pattumiera", l'idea mi è piaciuto e cosi, dopo solo sette mesi ho ricevuto l'invito a partecipare alla proiezione in anteprima a porte chiuse di questo documentario a Roma. 

Il risultato posso garantirvi è molto interessante ed il documentario, tratto dall'omonimo libro di Roberto Cavallo, Presidente della Cooperativa Erica è interpretato dallo stesso Roberto Cavallo con il Senatore Andrea Fluttero, una coppia che si contrappone proprio per avere e sentire le due opinioni sul tema, il contradditorio immediato.Il documentario è accompagnato da lettori molto consociuti ed in qualche modo collegati all'ambiente o all'ecologia, Luca Mercalli, Mario Tozzi, Cristina Gabetti, Oliviero Corbetta, Giuseppe Cederna e con musiche di Filippo Cosentino e Gian Maria Testa

Dopo il tour delle anteprime, il dvd approderà, speriamo, nelle scuole, perchè, come abbiamo sempre sostenuto, bisogna instillare le buone pratiche ai piccoli affinchè contagino i grandi. Poi il passaggio sarà alle sale ed infine in vendita per tutti. Lo so dovrete aspettare un pò per vederlo ma nel frattempo vi lancio un pò di spunti di conversazione fino all'uscita nelle sale o del dvd in vendita.

Sono sempre più convinta che moltissime persone non sanno ancora come va fatta correttamente la raccolta differenziata, non si sa districare tra i vari di plastica, tra quella pulita e sporca o dove conferire il cartone sporco della pizza! Vi capita quanto a me di vedere le campane subissate di oggetti non riciclabili?

Gli economisti continuano a guardare come ad un mostro la diminuzione dei consumi di packaging come se dovesse portare alla fine del mondo economico mondiale, sapreste dimostrare che meno non è peggio?

Diamo un'occhio alla possibilità, esempi come quello della città di Capannori sono replicabili su scala nazionale o a livello industriale?

Si può metter daccordo ecologisti ed economisti insegnando loro che il rifiuto correttamente riciclato diventa una risorsa economica, ovvero dal rifiuto al soldo?

Nel vostro comune la raccolta differenziata viene portata in discarica e riunita nuovamente o viene smaltita correttamente?

Attendo tante risposte




 

13 novembre 2012

Negozio Leggero, punto vendita della capitale

Dopo la fantastica esperienza con l'Emporio delle Spezie sono andata alla ricerca di un'altra realtà positiva locale, e l'ho trovata! Ne avevo parlato in questo post come ottima idea sia ambientale che imprenditoriale ed in effetti, dopo averla visitata di persona, posso dirvi che è davvero una buona idea e che spero di trovarne in tantissime città, non vi nascondo che piacerebbe aprirne uno anche a me. Si tratta del franchising "Negozio Leggero".
Quello che ho visitato io è il punto vendita di Roma, inaugurato a giugno di quest'anno, si trova in Via Chiabrera, 80 - zona Ostiense/San Paolo, e potrete trovarci tantissimi prodotti sfusi, pasta, risi, legumi, vino alla spina, olio, biscotti, thè, spezie, dolciumi, detersivi per la casa e detergenti per la cura della persona, ma anche spazzolini, spugne naturali, articoli per la barba, le famose coppette mestruali, insomma di tutto e per tutti, per lui, lei ed i bambini. Ad aiutarmi negli acquisti ho trovato due graziose fanciulle, cordialità, disponibilità e preparazione!  Quello che non troverete invece sono gli imballi, almeno non quelli usa e getta, potrete portarvi bottiglie, contenitori e sportine da casa oppure approfittare di quelli in vendita al negozio, tutti ovviamente riutilizzabili quindi un'acquisto una tantum per iniziare a creare il circolo virtuoso del riuso, non per nulla il motto che campeggia dietro la cassa è "ALLENATI a vedere i prodotti senza imballaggi".
Il mio bottino "test" è stato minimo perchè purtroppo non avevo molto tempo a disposizione, ho acquistato una bottiglia di vino Malvasia ad Euro 2.30, una bottiglia di detersivo per i piatti in canapa (ottimo tra l'altro) ad Euro 1.58, una bustina (di carta) con 100gr di preparato per vegburger ad Euro 1,48 ed infine una busta (sempre in carta) di fusilli da 1kg ad Euro 1,40. 

Ah dimenticavo, periodicamente il negozio organizza degli incontri tematici per rimanere informati visitate il sito www.negozioleggero.it nella sezione News.

Bene direi che il risultato è ecologico, ecocompatibile, a basso impatto sia sull'ambiente che sull'economia famigliare quindi promosso a pieni voti. Io ci tornerò presto e voi, vi state già mettendo la giacca?

09 novembre 2012

Dalla spezie al liquore

Ciao a tutti,
ho approfittato del ponte di ognissanti per un'incursione all'Emporio delle Spezie a Roma, credetemi, appena entrata sono rimasta abbagliata dalla dispensa di spezie!! Il negozio non è grande, è intimo e ricordava un pò le botteghe che ho visto in India, che spettacolo... ad attendervi ci sono persone di una disponibilità quasi introvabile e tanti barattoli di spezie, riso, thè, legumi e cioccolato. Oltre alle spezie il mio sacco ha fruttato un thè verde zenzero e limone che è tutto da annusare (e da bere). Dunque eccomi all'opera, per preparare un dopo pasto per il mio Homer con le spezie appena prese:

Ricetta
400g di alcool a 95°
40g di anice stellato
2gr di coriandolo
un punta di cannella
3 chiodi di garofano
una stecca di vaniglia
la scorza di mezza arancia
350g di zucchero di canna
400g di acqua

Procedimento
Mettete a macerare in una caraffa per 20 giorni tutte le spezie con l'alcool, agitando due volte al giorno. Trascorsi i 20 giorni, sciogliete lo zucchero nell'acqua ed aggiungetelo al macerato lasciando riposare per altri due giorni. Filtrate ed imbottigliate.
Nella tradizione marchigiana, riminiscenze della mia breve residenza montana, tutti (e soprattutto di ogni età) accompagnavano o correggevano il caffe con il Mistrà - Pallini, questa versione sarà sicuramente più buona!

p.s. non mi fate riprendere dal Ministero della Salute.....bevete con moderazione


29 ottobre 2012

Due in Uno, dolci fatti in casa ed etichette

Anzi forse aggiungerei trexuno...infatti la mia stagione grinchiosa si sta avvicinando quindi questo post lo possiamo riciclare come anticipo natalizio (brrr mi vengono i brividi solo al pensiero ma visto che i supermercati espongono già pandori e panettoni allora why not?).
Dunque, dunque tutto è iniziato sabato sera, Homer era nella sua posizione preferita, il loto spaparanzato sul divano e come spesso accade dopo cena esprimeva desiderio di una golosità a base di zuccheri e cioccolato, così non avendo preso nulla dal nostro pasticcere di fiducia ho rovistato nella dispensa, sbirciato sull'ultimo numero di Vegetariani in cucina ed ecco cosa è uscito fuori:

Brownies con quello che avevo
150gr di farina viviverde coop
120gr di zucchero di canna bio Mascobado Altromercato
Avanzi di Brownie
80gr di cacao amaro bio alce nero
2 tuorli d'uovo
80gr di noci sgusciate
2 gocce di vanillina
1cucchiaino di cremor tartaro
100gr di olio evo
 margarina o ghee per ungere
*Versione vegan: sostituire gli albumi con amido di mais sciolto nel latte di mandorla!

Allora iniziate tritando a mano grossolanamente le noci e mettele da parte, poi prendete un piatto fondo e sbattete gli albumi, mentre in una terrina mescolate farina, lievito, zucchero e cacao. Aggiungete a questo punto l'olio e gli albumi e mescolate nuovamente ed infine aggiungete la vanillina e le noci. Ungete una teglia rettangolare e versateci dentro il composto.
Cuocere in forno a 180° a me sono bastati circa 15minuti, perchè non era molto alta ma regolatevi con il famoso metodo dello stuzzicadente.

Ora, l'idea in più è quella di infilare tutti gli ingredienti a lunga scadenza, (quindi escluso olio ed albumi), dividendoli a strati, in un barattolo di vetro,  e confezionarlo pronto all'uso con etichetta e targhetta delle istruzioni, magari per Natale, un pò come le idee di cui postai lo scorso anno.
Anche per questo voglio lasciarvi alcuni siti e blog per delle simpatiche etichette da scaricare e stampare per personalizzare quest'idea o mille altre!

Etichette di stoffa - ci potete trovare anche dei bei biglietti per Natale
Eat Drink Chic
Uno fra i più pubblicizzati che offre etichette personalizzabili
Jamlabelizer
Etichette per le spezie (le mie amate e preferite)

25 ottobre 2012

TerraCycle, le buone idee crescono quasi sempre altrove! Aggiornato

Era il lontano 2010 quando sulle pagine dei siti specializzati in notizie verdi si scriveva dell'arrivo di TerraCycle in Italia, andai subito a visitare il sito per capire di cosa si trattasse e trovai che l'idea era semplice ma efficace. Come già succede per alcune categorie di rifiuto, tipo l'alluminio o il ferro, si catalogavano alcune tipologie (poche all'epoca) di packaging (incarti di caramelle e simili) che si potevano spedire presso centri di raccolta in cambio di soldi, gli stessi venivano trasformati in oggetti da vendere sul sito stesso. L'identificazione come risorsa economica e non come semplice rifiuto faceva si che si fosse più invogliati alla raccolta differenziata che non al conferimento indifferenziato (un pò come succede per il sistemino del carrello al supermercato, siamo tutti bravissimi a riporlo per riprenderci il soldino), peccato che già all'epoca la nostra nazione non era tra quelle elencati, così li contattai chiedendo se e quando questo annunciato arrivo si sarebbe materializzato e questa fu la risposta (del 15/02/2011). 


"We still start collecting in Italy later this year. Keep a watchful eye, we look forward to launch over there!"

Purtroppo dall'epoca nulla è cambiato, ovvero, la TerraCycle si è fortemente evoluta, ha ampliato largamente la tipologia di rifiuti rendibili e raccolto una cifra considerevole per opere di beneficienza con quasi 32.000.000 di rottamatori tra tutte le nazioni in cui è presente, ma non è ancora arrivato da noi, avrebbero dovuto aprire a fine del 2011, poi la data è slittata al 2012, ora secondo le ultime notizie che trovo in rete tutto è slittato al 2013, mentre in Europa sono diventati 14 i paesi già attivi, e la domanda è perchè? Come mai ancora nulla in Italia? Sarà perchè siamo all'80% patologicamente avversi alla raccolta differenziata, perchè da noi i rifiuti sono forse un business che deve esser gestito sempre dalle stesse aziende che non hanno il primario obiettivo di rendere il nostro un pianeta più pulito? La burocrazia impedisce l'impianto di idee ed imprese positive? Le opzioni che mi vengono in mente sono molte e, passatemelo, tutte negative, Comunque nella speranzosa attesa che qualcosa cambi, godetevi il sito TerraCycle ed i prodotti in vendita

Ho contattato la TerraCycle per avere aggiornamenti e purtroppo non stanno arrivando in Italia


 
 

23 ottobre 2012

Taste Testers - Nuova campagna Friends of Glass

Il post di oggi è legato alla mia missione come Glass Ambassador e quindi vi pubblico la nuova campagna Friends of Glass, giocate, preparate creme, salse e marmellate e fatele assaggiare ai vostri bambini è un'esperimento divertente, poi leggete e divulgate, il vetro fa bene alla salute ed allo spirito!

Meet our Little Taste Testers from all over Europe!

Today, we are launching a new campaign on our Facebook page:
The Little Taste Testers! http://bit.ly/LittleTasteTester


 

If you drink or eat food, you can trust blindly on glass packaging. We turned that idea into a game, and asked the help of some little friends…
The Little Taste Testers are a group of kids from across Europe who we filmed tasting a selection of food and drinks packaged in glass. The kids had to identify the taste – even though they were blindfolded! After all, you can trust glass to keep your food and drink fresh – even with your eyes shut!


The Facebook game consists of having a bit of fun with your friends and family by playing the videos and guessing the food and drinks these blindfolded children are tasting.
You can play along too and win a basket of delicious products packed in glass if you can identify the taste before the kids do. The quicker you identify the taste, the more points you will score. Are you smarter than the kids? Can you score more points than your family and friends?


Our Little Taste Testers page is more than just a competition though!
You can also find tips & tricks to get your children eating and drinking healthy foods packaged in glass jars and bottles. For example, did you know that adults like to see three different colours on their plate, but kids like to see six! There are recipes and ideas which will save you time and inspire your family to try new and healthy tastes.

And while you’re at it, why not test your kids to find out what they really like? We’re curious to see how your kids will react when you have him/her taste something new!


The Little Tasters game is a new step in the European Friends of Glass campaign to give consumers the right to choose glass as their preferred packaging for their food and drinks for five good reasons. Glass is also the best material to preserve the taste, quality and nutritional value of food and drinks. It acts as a single layered natural shell which preserves both the flavour and vitamins of your preferred products. Glass keeps your favourite products pure and untainted for longer.
Go ahead and see what fun our Little Taste Testers have, describing what they are tasting!

 

Friends of Glass is a European-wide forum that champions the right of consumers to be able to choose food and drink products in glass packaging.

Friends of Glass was established in response to a pan-European consumer survey commissioned by FEVE, the EU container glass association, which found that 74% of Europeans prefer glass packaging for food and drink products. Friends of Glass unites all those who believe glass is the clear choice for themselves, their families and for the environment.
Because you can trust glass to keep your food and drink fresh – even with your eyes shut!

MORE INFORMATION: Press release - http://www.feve.org/images/stories/pdf2012/ltt-feve-press-release-final%20.pdf

22 ottobre 2012

Acquisti per l'inverno

Ciao a tutti,

ho già fatto un giretto virtuale sul sito di Amazon per prepararmi all'inverno e la mia prima vittima è stata un paio di stivaletti Marco Tozzi!
Anzitutto lo stivaletto l'ho scelto in color talpa, più sfruttabile ed abbinabile, la calzata è precisa, senza sconti o margini, un 40 perfetto. E' tutto in sintetico, plastica e tessuto quindi adatto a vegetariani e vegani ed il tacco da 5cm lo rendono perfetto per chi non se la cava con i trampoli o come me è abituato alla calzata raso terra (il mio massimo in genere è la scarpa da ginnastica, veramente molto femminile!). Assolutamente molto comodo anche da indossare grazie alla cerniera laterale, non molto ampio da farci entrare i jeans ma sicuramente portabili sopra i leggings. L'aspetto è quasi dello stivaletto western ma cambia faccia se lo usate sotto un pantalone semi-chic! Che altro dire...ah, si, pagato Euro 39,95 senza costi di spedizione e tempi di consegna come sempre rapidissimi.

Buona spesa

16 ottobre 2012

La spesa leggera, sfusa ed ecosostenibile!

Il gruppo Simply (SMA) ci sta prendendo gusto e dopo le aperture di Botticino, e l'inaugurazione il  13 settembre a Siena del primo supermercato Simply “ecoattento” della Toscana. Affiliato alla Cooperativa Etruria, il nuovo punto vendita, è stato concepito nel rispetto dell’ambiente e del legame con il territorio. Un progetto a elevata sostenibilità che coniuga diversi aspetti: riduzione dei consumi, uso di energia rinnovabile, riutilizzo e riciclo dei materiali, offerta ecoattenta dei prodotti e impegno concreto verso la comunità. Il nuovo negozio è anche il primo supermercato ecoattento aperto da un master franchising di Groupe Auchan in Italia. La Cooperativa Etruria, con sede a Monteriggioni (Si), è master franchisee Groupe Auchan per oltre 140 negozi a insegna Simply distribuiti su 17 province dell’Italia centrale. Sono affiliati a Etruria anche 130 punti vendita La Bottega che assumeranno la nuova insegna Simply entro il 2012. Altri 361 negozi non caratterizzati fanno riferimento al centro di distribuzione della Cooperativa Etruria per il rifornimento quotidiano

In occasione della riapertura del Cinema Rossini, SimplyI talia sceglie di inserire nella struttura un supermercato a insegna PuntoSimply in affiliazione caratterizzato da particolari accorgimenti di eco-attenzione per una “spesa ecocompatibile”.
Utilizzo di materiali riciclati, interventi tecnici per ridurre i consumi energetici e ampia offerta di prodotti ecocompatibili. Queste le caratteristiche di eco-attenzione del PuntoSimply di Venezia (Ponte del Teatro, San Marco 3988).
Per quanto riguarda i materiali riciclati, si va dai cestini della spesa realizzati in nylon riciclato (realizzati con 1.200 tappi di bottiglie cad.), ai 400 separatori di prodotti realizzati con 2.800 bottiglie PET da 1,5 litri, fino ai banchi del pane e della gastronomia in legno riciclato.
Per quanto riguarda i consumi energetici, particolari interventi tecnici permettono di risparmiare 103.000 kw/h all’anno pari a 46,1 tonnellate di CO2 non immesse nell’atmosfera: banchi surgelati coperti con vetri a scorrimento per ridurre la dispersione del freddo; sensori per regolare il flusso luminoso e ridurre il consumo energetico; luci a led sui ripiani di tutti i banchi; inverter sulle centrali frigorifere per modulare l’assorbimento dei compressori; valvole elettroniche di ultima generazione; ventilatori elettronici nei condensatori e nei banchi; banchi frigoriferi con illuminazione a cappello per diminuire l’energia consumata.
Inoltre, le innovative etichette elettroniche azzerano il consumo di circa 400 kg/anno di carta (pari a 10.000 fogli A4). Nell’assortimento è stata inserita una ricca scelta di prodotti eco-attenti: dalla vendita di detersivi sfusi (bucato, ammorbidente, piatti e pavimenti), alle produzioni equosolidali e biologiche, fino agli articoli per particolari necessità salutistiche (senza glutine e per diabetici).
Il nuovo PuntoSimply di Venezia è aperto da lunedì a sabato dalle 8,30 alle 19,45 e domenica dalle 9,00 alle 13,00

Un'altra bellissima realtà ed al contempo un'opportunità imprenditoriale in questo periodo è il Negozio Leggero, sulla stessa linea del famoso negozio EffeCorta di Capannori, questo però è un franchising e lo potete trovare a Milano, Torino, Roma, Asti, Novara e Moncalieri. Visitate il sito e magari vi verrà voglia di aprire un punto vendita nella vostra città, per unire l'utile al dilettevole nel rispetto dell'ambiente. Io appena riesco a fuggire dall'ufficio vado a visitare il negozio di Roma, così faccio un pò di foto e ve le posto, chissà che non stimoli qualche neoimprenditore o nuovo cliente!
Buona giornata

13 ottobre 2012

In bici dal Nord al Sud

In attesa della mega biciclettata di domani che vedrà Roma completamente blindata alle autovetture non Euro6 o a gas ecco due news sulle bici per il fine settimana da Nord a Sud

NORD 

Il 14 ottobre, seconda domenicAspasso d’autunno a Milano, non sarà anche un’occasione per tante attività da fare sulle due ruote.
Su tutte l’iniziativa ‘Vuoi la pace? Pedala’, una grande kermesse, organizzata dalle Acli, contro la povertà e la fame. Aderiscono 58 comuni. I partecipanti, da tutta la provincia di Milano, convergeranno in piazza Duomo. L’anno scorso erano oltre diecimila. Per tutte le informazioni: http://vuoilapacepedala.comChi volesse invece personalizzare la propria bicicletta non può perdere l’appuntamento con ‘Lazy Bike’, un evento nell’ambito del Bicycle Film Festival: si potrà ‘tatuare’ la propria due ruote portandosi da casa vestiti usati o oggetti in disuso.
Chi volesse invece partecipare a una biciclettata collettiva per compiere poi un ingresso trionfale nel tempio del ciclismo mondiale, il Velodromo Vigorelli, deve trovarsi alle ore 10 all’Arena Civica. Una volta arrivati all’impianto, sarà possibile anche percorrere la storica pista. La festa del Vigorelli continua per tutta la giornata, con giochi e sport e un concerto-tributo ai Beatles.
Non solo, domenica 14, sempre nell’ambito del bicycle film festival, ci sarà anche l’occasione per assistere a un incontro di ‘bike-polo’ e alla ‘cargogara’. Il match di ‘bike-polo’ si disputa dalle 10 alle 18 allo spazio A, ex Ansaldo; il ‘cargo-bike race’ (ovvero il trasporto su portapacchi di merci come fusti di birra, copertoni o enormi stereo, da compiere nel minor tempo possibile) è dalle ore 14 in via Bergognone angolo via Tortora.
Dalle 12 alle 18, poi, il BMX Contest: ryders da tutta Italia pronti a dare spettacolo nell’area coperta del recycled park (Spazio A- area Ex Ansaldo).
Per tutti, dalle 10 alle 18, la possibilità di godersi con calma, sulle due ruote, una città finalmente libera da auto e moto.

Redazione greencity

CENTRO 

Mancano 23 ore alla Granfondo Campagnolo, visitate il sito per il programma completo delle attività e nel frattempo novità in città per la mobilità sostenibile:

http://www.granfondoroma.it/

Il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini e il sindaco di Roma Gianni Alemanno hanno presentato il progetto pilota “Libertà in movimento” con l’uso di bici a pedalata assistita in due parchi romani: Villa Borghese e Villa Ada. In tutto 90 biciclette, 60 a Villa Borghese (con stazioni a via delle Magnolie e piazza delle Canestre) e 30 a Villa Ada (all’ingresso dei Cavalli in via Salaria 273) .
A differenza delle ruote montate sulle comuni biciclette elettriche, le nuove bici concentrano tutti i componenti, incluse le batterie, il motore, i freni, l'elettronica di controllo e i sensori ambientali all'interno di un piccolo dispositivo posizionato nel mozzo della ruota posteriore: ciò significa che il necessario al funzionamento del mezzo è concentrato all'interno della ruota, senza che vi sia alimentazione dall'esterno. In questo modo è stato possibile realizzare una bicicletta ibrido-elettrica a pedalata assistita ad emissioni zero.
“L’avvio del progetto “Libertà in movimento”, con la sperimentazione delle nuove bici, - rileva Corrado Clini - rappresenta un primo tassello importante, che inizia a Roma grazie alla disponibilità dell’amministrazione capitolina, di un percorso che unisce l’importanza di affermare e diffondere sistemi di mobilità sostenibile nei centri urbani, che stiamo sviluppando con ANCI, all’importanza di promuovere le innovazioni tecnologiche che rendono sempre più fruibile e agevole la mobilità alternativa. La ricerca di nuove soluzioni, frutto della ricerca e dell’imprenditoria italiana, può rappresentare un viatico d’avanguardia per una modalità di trasporto individuale da diffondere nelle città italiane, ma anche da esportare come eccellenza nazionale in altri paesi che hanno le medesime esigenze”.
Il costo per chi noleggerà la bicicletta è di 2,50 euro per un uso di massimo due ore, superate le quali è previsto il pagamento di una penale di 10 euro per ogni ora successiva: un sistema pensato per permettere l’utilizzo delle biciclette a un numero più ampio possibile di persone.
Per chi non restituirà la bicicletta è previsto l’addebito del costo complessivo del mezzo elettrico.
Chi vorrà utilizzare il servizio dovrà prima comunicare al 199.20.60.66, il call center di Clear Channel che ha la gestione del servizio, i propri dati personali e della propria carta di credito a garanzia.
Il servizio sarà attivo 6 giorni a settimana, da martedì a domenica (lunedì escluso), dalle 10 alle 17 (d’inverno) e dalle 11 alle 20 (d’estate). Per l’intero mese di ottobre il servizio sarà operativo dalle 10 alle 18.

 

 SUD

Domenica prossima 14 ottobre si riprende a pedalare a Maddaloni dopo il successo dell'evento estivo "Un'ora in bici" e gli eventi del 12, 19 e 26 luglio. Incoraggiati anche dal clima favorevole, gli appassionati ciclisti pedaleranno per ricordare un giovane imprenditore maddalonese, Salvatore Mastropietro, scomparso 6 anni fa, podista praticante e sportivo appassionato. A differenza dgli eventi di luglio questa volta di pedalerà di giorno. L'appuntamento è per le ore 9 in Via Napoli, 104 all'altezza del Run Bike Store accanto al negozio di bici Santangelo; alle 9,30 tre spari dello starter daranno il via ufficiale alla pedalata su un percorso cittadino di appena 10 km, adatto anche a chi non è sufficientemente preparato o ha la bici non adatta. Al termine della passeggiata, bevande a volontà e sacchetto ristoro, gratis, per tutti. Anche questa volta il quartetto intorno al quale ruota l'organizzazione (Agostino Toselli, Andrea Santangelo, Pino Natale e Francesco Pascarella) si aspetta una massiccia partecipazione anche di intere famiglie; chiunque può partecipare, con qualsiasi tipo di bicicletta. Infine l'invito agli automobilisti affinchè lascino a casa l'auto, almeno domenica, per accodarsi agli appassionati di bici che prenderanno parte a questo evento che li porterà a scoprire le antiche strade di Maddaloni e gli scorci panoramici cittadini meno conosciuti. Un evento da non perdere!! 

10 ottobre 2012

Campagna CO2 Neutral

Ogni nota musicale che scarichi, ogni fotografia che salvi e tutti i post che scrivi raccontano di te, accendono i ricordi, diffondono informazioni, esprimono sentimenti....
E occupano spazio, inquinano, contribuiscono a surriscaldare il pianeta!
E' difficile da immaginare ma le attività on line hanno conseguenze per nulla virtuali, non solo perché i pc sono fatti di componenti elettrici difficili da smaltire e si alimentano dalla presa di corrente domestica. Il problema maggiore infatti è rappresentato dai data center, enormi dispositivi che immagazzinano dati e spesso vengono alimentati a carbone, producendo CO2 in grande quantità. Greenpeace ha recentemente calcolato che nel 2020 Internet consumerà più energia di Francia, Germania, Canada e Brasile messi assieme ed ha perciò intitolato il suo ultimo rapporto: “Quanto sono sporchi i tuoi dati”.
Per dare un'idea, una mail produce dai 4 ai 19 grammi di Co2 e la gestione di un blog arriva a rilasciarne nell'atmosfera 3,6 kg in media all'anno, cifra destinata a salire in proporzione al numero dei visitatori...
Cosa possiamo farci? Possiamo chiedere alle grandi aziende del web, così potenti ed innovative, di avere comportamenti responsabili e diventare CO2UNFRIEND, per esempio investendo sulle energie rinnovabili e su strategie sostenibili nella gestione dei loro data center. Ad esempio, Google ha recentemente rinunciato a sistemi di condizionameno tradizionali per la sua server farm di St. Ghislain (Belgio), preferendo immissioni d'aria dall'esterno e sfruttando l'aria calda prodotta dai macchinari per riscaldare gli uffici e le case in prossimità.
Cosa possiamo farci, ancora? Seguire individualmente semplici regole ecologiche come preferire gli web hosting sostenibili, non lasciare i nostri pc in standby per ore ed ore, acquistare alimentatori a risparmio energetico, evitare di stampare i file e soprattutto usare il web come strumento di informazione per aumentare la nostra consapevolezza sulle problematiche ambientali.
Ho fatto così anche io ed ho aderito alla campagna CO2Neutral, promossa dall'azienda eco-friendly DoveConviene.it per sfogliare:
Volantino saturn -> http://www.doveconviene.it/volantino/saturn
Volantino casa -> http://www.doveconviene.it/volantino/casa
Volantino mercatone uno -> http://www.doveconviene.it/volantino/mercatone-uno
Oltre alle attenzioni quotidiane contro gli sprechi, infatti, possiamo tutti compensare la CO2 prodotta dalle attività on line in una maniera semplice ed efficace: piantando un albero.
Un albero assorbe in media, secondo un calcolo prudente, 5 kg di Co2 all'anno, trasformandola in ossigeno. L'albero piantato per me da DoveConviene può vivere fino a 50 anni e compensare il mio blog per.... mezzo secolo!
Inoltre, grazie alla partnership con Iplantatree, DoveConviene mi assicura che l'albero sia piantato nel rispetto della biodiversità, in luoghi adatti (rimboschimento dopo eventi climatici gravi o dopo interventi umani scorretti) e con garanzie di trasparenza.
Posso anche vedere le foto dell'area che ho contribuito a riforestare!
Infine, DoveConviene.it è a sua volta un mezzo per la mia responsabilizzazione ambientale: l'azienda ripropone on-line i volantini pubblicitari che normalmente riempiono le nostre buchette postali e permette di consultare cataloghi e offerte con un click sul pc, sul tablet, sul telefonino indicando i negozi più vicini a casa mia, risparmiando carta e carburante.
Ad esempio, per acquistare un bell’ alimentatore a risparmio energetico al miglior prezzo, potrò consultare il Volantino Elettronica e per brindare alle mie azioni ecofriendly, troverò un Comet, Eurospin, Eldo, o simili in prossimità dove scegliere fra le promozioni della settimana.
Direi che iniziative come questa meritano di essere diffuse!
Se vuoi informarti e aderire visita CO2NEUTRAL e diventa anche tu CO2neutral.

26 settembre 2012

Un libro al giorno...

Io purtroppo ho ancora il comodino pieno di libri ma forse voi potreste voler leggere qualcosa e allora
vi segnalo qualche titolo, magari fate incetta prima
che arrivino le feste, anche se io non sono una particolare fans (non a caso qualcuno mi chiama Grinch). Potreste farvi un regalo da passare agli amici una volta letto magari. I primi due titoli non so perchè ma mi toccano un pò da vicino, La Carità che uccide della Bur - Rizzoli e India del Nord, poi per passare al "filone" mangereccio ecco una lista della spesa (ah che gioco di parole):

- Mangiare vegetariano di Carla Barzanò del 2011
- Conserve naturali di Maren Bustorf-Hirsch
- La casa naturale dalla A alla Z di Daniela Garavina
- Saponi e detersivi naturali di Liliana Paoletti
- La mia vita a impatto zero di Paola Maugeri
- Quello che le etichette non dicono  di Pierpaolo Corradini

Infine alcuni siti assolutamente da guardare e leggere

http://www.thechinastudy.it/un-equilibrio-delicato
http://www.ecocucina.org/
http://unavitalowcost.com/

25 settembre 2012

Voglia di sneaker!

Se qualche anno fa mi avessero proposto una sneaker mi sarei leccata i baffi al pensiero di un break al cioccolato....ah beata ignoranza, ora mi sono documentata e so che sarebbero immangiabili ma perfette per chi come me cammina molto in città!
Si sa che il cambio stagione ci impone di frugare nell'armadio e capire se le scarpe consumate che portiamo da anni possono ancora fare strada o sono pronte per la rottamazione così nel frattempo io mi sono fatta un giro in rete per trovare una scarpetta "atletica" da tutti i giorni e certificata vegana (come si dice a Roma in latino classico: 'na fetta de culo affettata fina vicino all'osso!), eppure la primizia c'è e ne ho le prove....

La più classica in pieno stile Converse, su consiglio di Stiletico è la Ethletic, certificata Fairtrade ed FSC, con un costo che varia a seconda del modello e colore dai 38,00 ai 49,00 euro, in vendita nei negozi di commercio equo e solidale ma anche in molti negozi di calzature vegan, in rete le trovate anche qui

Anche il fornitissimo sito Vegetarian Shoes ne propone diversi modelli, eccone uno, semplice, carino ed in offerta, le Dodge Sneaker grigie

Per chi ha bisogno di qualcosa di più performante c'è la Vivobarefoot, dovete verificare per i singoli modelli che nella scheda tecnica ci sia scritto 100% vegan, come per questo paio di Aqua Lite Ladies, non sono economiche ma calzano come un guanto.

Anche la più classica delle scarpe da ginnastica ha un suo modello Vegan, la famosa scarpe con le tre strisce, Adidas nel modello Samba, certo in questo caso si potrebbe parlare di un granello di sabbia o meglio di uno di quei casi di aziende non propriamente etiche o verdi che hanno visto nelle alternative Veg un possibile business e piuttosto che migliorare tutta la linea ne hanno fatta una apposita!

Infine la Macbeth che per tutti i suoi modelli ha fatto la versione Vegan

Articoli e spazi dalla rete:

http://www.thechocolateshoebox.com/
http://www.dansko.com/Womens/Footwear/Collections/Sanibel/Veda/Red%20Canvas/
http://greatgreenshoes.com/category/mens-athletic/
http://www.empireave.com/footwear/ed-templeton-x-emerica-x-no-age/
http://greatgreenshoes.com/2008/01/24/keen-ventura/

21 settembre 2012

Il popolo dei forwarders

Va bene, è definitivo, sono diventata una vecchia bacchettona e intollerante, ma davvero non ce la faccio più a ricevere mail a catena con gli stessi appelli che girano da anni........
L'antefatto (che giustifica il perchè si diventa bacchettoni ed intolleranti), circa 10 anni fa ricevemmo per posta elettronica una delle tante mail che forse conoscete, del tipo urge sangue o aiuto per un bambino piccolo con gravi problemi di salute ed i riferimenti (telefono, mail, etc), bene desiderosi di poter dare aiuto io e mio marito chiamammo ed a risponderci fu il padre di un bimbo non più tra noi. Vi lascio immaginare quanto ci siamo rimasti male e soprattutto quanto abbia potuto soffrire quel padre nel rivivere quel dolore. Bene da quella volta ho imparato che prima di girare una mail qualsiasi, di petizione, di appello o simili, dovevo spendere due secondi in più per verificare su internet la veridicità della stessa. Non costa nulla, giusto? Eppure per molti non sembra esser così, visto che negli anni ho continuato a ricevere flottiglie di email fasulle, e, per quanto abbia sempre informato i mittenti della falsità di ciò che inviavano, nessuno si è mai preoccupato di avissare l'enorme e lungo elenco di destinatari (si perchè spesso queste email ti arrivano in copia conoscenza neanche nascosta). Questo mi ha portato all'appellativo del popolo dei forwarders, il cui unico impegno (così tanto per dire a se stessi anch'io ho fatto qualcosa) è quello di forwardare (o inoltrare) e basta, senza preoccuparsi nè del prima nè del dopo e tanto meno del fatto che anche la posta elettronica (o internet e quindi anche questo mio post) hanno un peso sull'ambiente, così come scrivono tantissimi siti, basta fare una ricerca su un motore qualsiasi, inserendo tre parole: " posta elettronica ambiente". Ve ne cito un paio



Mentre alcuni esempi tra i più recenti di forwarding selvaggio che ho ricevuto e che si sono rivelati una bufala sono questi:

1) Federconsumatori - truffa sui cellulari. L'avrete di certo ricevuta, io due volte nel giro di due giorni, da mittenti differenti (nel caso specifico ho contattato direttamente la Federconsumatori che mi ha comunicato di non saperne nulla, ma bastava fare copia incolla del testo su internet per averne notizia)
2) 37 cuccioli da adottare - nella mail compariva un numero di cellulare da contattare, è bastato copiarlo nella casella di ricerca di google per scoprire che anche questa era una bufala.

3) Quella che riciccia ad ogni crisi economica: boicotta Esso e Shell per far diminuire il prezzo della benzina! Una tra le più antiche che era si legata ad un'azione di boicottaggio ma con altri scopi, come potete leggere sul sito greenpeace.

Insomma per amore dell'ambiente, ma anche per passare da utenti passivi ad attivissimi, controllate prima di inoltrare. Per aiutarvi, oltre a copiare i dati salienti delle email che ricevete su motori di ricerca, potete consultare uno dei più famosi siti specializzato in antibufala:

http://attivissimo.blogspot.com/p/indice-delle-indagini-antibufala.html

Agire si, ma informarsi anche!



20 settembre 2012

Di nuovo all'opera, (s)cene da un compleanno

Anzitutto, io faccio parte di una categoria molto in via di estinzione, convinta che un'invito a cena per un compleanno non sia il momento per sfidare Lucullo, da affrontare saltando il pranzo in attesa di cene a sette portate, per me cena a casa per un compleanno ma anche senza ricorrenza è il piacere di stare insieme (tipo spot Barilla) in cui si potrebbe mangiare anche solo una bruschetta, un pò di sottolii fatti in casa e vino del contadino per essere felici! Comunque ciò detto, ieri sera era il compleanno di Homer e così dopo una giornata da concorrente del Pechino Express alle 20.00 ero davanti ai fornelli, in un tempo Bolt di 45' ho preparato la mia pasta alle zucchine per otto persone:

600gr di conchiglioni giganti fior fiore coop
300gr di robiola
600gr di zucchine
1 manciata di basilico made in my balcony
1 manciata di pinoli
1 manciatona di pecorino
1 scalogno
sale
pepe nero macinato

Soffriggete lo scalogno, lavate e spuntate le zucchine, tagliatele a rondelle e mettetele nella stessa padella, aggiungete un pochino di acqua, sale e pepe e via così finchè non sono quasi cotte. Nel frattempo in un insalatiera mettete la robiola, il pecorino, il basilico ed i pinoli, qui aggiungerete 3/4 delle zucchine per farne una crema. Nel frattempo cuocete la pasta, scolatela e conditela con la crema e le zucchine rimaste intere. Scaldate il forno a 180° infilate tutto in una pirofila un pò oleata e via per una decina di minuti.

La cena è andata avanti con una parmigiana offerta dalla suocera del buon Homer e si è chiusa con una cheesecake alla zucca fatta dal suocero, di cui parte del corpo del reato è in foto (ah, se vi venisse in mente che non fosse buona perchè ne è rimasta molta, sappiate che a farle compagnia c'erano un profiterol ed una torta mimosa)

Giacchè siamo vegetariani ma non astemi, la cena è stata annaffiata (!?) da una rappresentanza alto atesina in par condicio: Lagrein e Muller Thurgau Brut

14 settembre 2012

Shopping: latte vegetale

Anche di questo argomento avevamo già parlato, ma si sa, repetita iuvant (le poche parole di latino imparate dalla tv oltre al mitico Ars Gratia Artis sul leone della Metro Goldwin Mayer!.

L'alimentazione vegana esclude qualsiasi alimento di origine animale, incluso quindi il latte, anche se sono vegetariana ho sempre sposato questa abitudine in quanto convinta che sul latte ci abbiano per anni raccontato favole peggiori di Biancaneve e i 7 nani. Se n'è fatto e se ne fa un enorme abuso, se solo pensassimo che qualsiasi mammifero si nutre di latte materno fino allo svezzamento e non oltre e che le madri smettono di produrne già un campanellino dovrebbe suonarci in testa. Eppure è "alimento" iper reclamizzato e prodotto in quantità maggiori della reale richiesta, gli viene affidato non solo ruolo di nutrimento ma anche di fondamentale importanza per il calcio e la "prevenzione" dell'osteoporosi, io francamente di mucche con l'osteoporosi non è mai sentito parlare ed è strano visto che si cibano di sole verdure!! Comunque potrei indugiare* oltre su casi diffusi di intolleranza che hanno reso indispensabile per alcune aziende il ricorso a prodotti senza lattosio, ad alta digeribilità e così via, ma il mio compito non è quello di medico o scienziato ma di informare sulle alternative, che come sempre ci sono.

Le bevande vegetali disponibili sul mercato sono davvero molti e per tutti i gusti: riso,  soia, mandorla, miglio, orzo o avena, nelle versioni base, arricchite di calcio, al cacao o alla fragola, insomma non manca la scelta così come non è da meno la presenza nei supermercati che ne hanno anche in forma di private label. I prezzi variano da 1,00 a 3,00, finora il rapporto più basso in qualità/prezzo è quello dell'EuroSpin, prezzo standard 1,19, in offerta anche a 0,99, prodotta dalla bioslym e sorella low cost delle linee Sole e Natura e Buon per te; la Coop, non in offerta si posiziona su 1,85, prezzi buoni comunque se si pensa che in questo momento un prodotto in promo da Naturasì come il Drink rice calcium premium Isola Bio sta a 2.19, è chiaro che la comparazione andrebbe comunque fatta in una tabellina che riporti altri paramentri (calcio, percentuale di riso e qualità dell'olio usato).

E' evidente che a seconda della disponibilità del prodotto i costi possono variare non di poco e considerando il consumo potrebbe incidere notevolmente sulle nostre tasche di conseguenza le uniche alternative sono farseli da se a mano o con una macchina.

Le ricette per le bevande vegetali fatte in casa sono tra le più presenti in rete, Veganblog e La Regina del Sapone in pole position, ma anche dalla redazione di Greenme arrivano spunti interessanti, questo solo per citarne alcuni, se però volete chiedere aiuto alla tecnologia ecco un'elenco di macchine per fare il latte vegetale

- Veganstar
- Soyabella
- Soy Quick
ed infine la mia preferita (quella che tra l'altro costa meno)
- Midzu



Bibliografia
Acerra L., Il mal di latte. Intolleranze, allergie e malattie da latte e latticini, Macro Edizioni
Schleip T., Intolleranza al lattosio, Pisani
Belloni E., Buona tavola, salute e bellezza con la soia, Red Edizioni.
Articolo a cura della D.ssa Luciana Baroni

Buona lettura!

13 settembre 2012

Liberiamoci dall'olio di palma

Scrissi tanto tempo fa un Lampost per denunciare le conseguenze disastrose per la salute e per l'ambiente dell'(ab)uso di olio di palma, torno ora prepotentemente con questo tema per parlarne di più, per cercare di sensibilizzare e di scoprire le alternative che, credetemi, ci sono!

Iniziamo con un pò di articoli, fonte inesauribile di notizie è Il fatto alimentare, con un primo articolo proprio di ieri ed un secondo articolo di giugno che anticipa le future modifiche circa l'etichettatura dei prodotti, si dovrà evidenziare il tipo di grasso/olio utilizzato Ad oggi infatti  capita troppo spesso di leggere genericamente "grassi vegetali" senza la dettagliata specifica del tipo di grasso utilizzato!

Poi vi invito a proseguire il viaggio in compagnia di Adrien e del suo blog, uno studente che ha intrapreso l'esperimento di vivere senza olio di palma, per poi atterrare da Greenpeace che da diversi anni combatte, fra le tante, anche la battaglia dell'olio di palma, strettamente connessa con la deforestazione e la conseguente privazione dell'habitat degli oranghi, rivolgendo la campagna contro aziende come Unilever (per la linea Dove), Nestlè e Ferrero per Nutella, tutti prodotti simbolo dell'uso dell'olio di palma.

Sempre dalla rete alcuni link, in lingua inglese, per notizie, approfondimenti e guide ai prodotti palm oil free:

http://palmoilfree.planetark.org/
http://www.saynotopalmoil.com/palm-oil.php
www.palmoilaction.org.au

In Italiano non ho trovato guide che riportino un'elenco di prodotti senza olio di palma, io potrei iniziare con i Tondolì della Giampaoli che sono con olio evo o con i saponi della Saponaria, ma è necessario l'aiuto di tutti voi per segnalare tutti i prodotti alimentari e non che siano liberi dall'olio di palma, quindi se vi capita di scoprire un prodotto interessante inviatemi la segnalazione, tenteremo di stilare un'elenco utile per tutti

Aggiungo alla lista le fette biscottate Panmonviso con olio evo.


12 settembre 2012

Eccedenze alimentari in tempo di crisi?

Ricordate (spero di si) il post sul simbolo del consumismo ebbene a me è tornato in mente qualche giorno fa, mentre leggevo questa notizia sul sito Ansa secondo cui l'Italia spreca 12,3 mld euro di cibo all'anno, di cui una parte a carico di noi consumatori, che acquistiamo apparentemente più di quanto ci occorre e di conseguenza gettiamo nella spazzatura tonnellate di cibo che avanza o scade nei nostri frigoriferi, e già la cosa è in netto contrasto con la situazione di crisi e con le informazioni dell'Istat sul calo dei consumi, sarebbe come a dire che abbiamo poco e quel poco lo spendiamo in alimenti che poi buttiamo al secchio! Per la parte riservata alle aziende, come scrivevo appunto nel precedente post, pur di esser presenti in ogni settore, creano una produzione che non incontra la domanda ma la supera di gran lunga, senza spesso (o mai) prevedere come rientrare in possesso delle derrate in eccesso o in prossimità di scadenza per renderle disponibili a chi non ha invece acceso ai beni di prima necessità. Insomma un cerchio che non si chiude o delle frecce senza reciprocità, che puntano solo in un verso: lo spreco. Ma al di là dei notiziari com'è la situazione o come ci appare davvero, avete mai provato a vedere cosa succede nei supermercati, piccoli o grandi che siano, della vostra città, avete gettato uno sguardo ai cassonetti posti vicino agli alimentari per trovare dei segni? Io l'ho fatto ed ho notato i due estremi, alla Coop per esempio ho incontrato in orario di chiusura la Caritas che passava a ritirare alimenti, di concerto ovviamente con l'azienda, mentre vicino al mio ufficio nei cassonetti destinati ai privati, un noto hard discount versa quasi periodicamente cassette vuote ma anche piene di cibo andato a male.

E' necessario un mediatore che faccia incontrare la domanda, dei banchi alimentari o delle caritas, con l'offerta, la media e grande distribuzione, ma è altrettanto necessario che se non lo facciano di loro spontanea iniziativa si arrivi ad un regolamento che li "obblighi" a farlo. Nel contempo, dato che la quantità di produzione supera notevolmente la necessità è ora che le aziende produttrici fasino i cicli uscendo dalla logica di mercato, meramente legata all'economia del sempre di più, che prevede che ogni anno gli azionisti pretendano non tanto che la società vada bene ma che chiuda con un gran segno più rispetto all'anno precedente. Non sarò Latouche, Smith o Keynes ma un'elaborazione semplice la riesco ancora a fare: se la Pippo spa ha chiuso il 2010 con un guadagno di 150 e pretende (nonostante la crisi) di chiudere il 2011 con un guadagno di 200, a parte chiedere l'aiuto di S.Gennaro, dovranno vendere di più e magari tagliare qualche costo (quindi fare di più con meno persone), ma che succede se ci rendessimo conto che i pochi soldi che abbiamo dobbiamo imparare a spenderli meglio senza sprechi e comprando magari meno? La Pippo spa si troverà con un sacco di camion pieni di prodotti invenduti mentre in Africa muoiono di fame, lo so non vincerò il Nobel per l'economia ma, come si dice, dormirò lo stesso!

Un aggiornamento dovuto e doveroso, un'articolo da leggere su Il Fatto Alimentare circa le discrepanze dei dati che i media ci forniscono in tema di spreco (mi sembrava un dato allucinante e quasi inverosimile), buona lettura

http://www.ilfattoalimentare.it/spreco-alimentare-barilla.html
http://www.ilfattoalimentare.it/spreco-cibo-segre.html

08 settembre 2012

Pista ciclabile e cicloturismo

http://www.velo-city2013.com/
Tra i tanti servizi di cui ho parlato al rientro dalle mie vacanze c'erano le piste ciclabili, un vanto per il Trentino Alto-Adige che conta circa 400km di percorsi, tra urbani ed extraurbani, centimetro più centimentro meno, che consentono alla popolazione di ogni età di svolgere le attività di tutti i giorni senza dover obbligatoriamente prendere la macchina o l'autobus. Le motivazioni in questo caso sono molteplici, sicuramente alla base c'è una mentalità molto più rispettosa dell'ambiente ma anche l'aspetto economico fa la sua parte. Infatti in tutte le cittadine delle valli che abbiamo visitato, dalla Val Venosta alla Val Passiria, così come a Bolzano e dintorni, i parcheggi sono a pagamento mentre i posti bici, che abbondano, sono ovviamente gratuiti, per non parlare dell'attuale costo della benzina che non invoglia certo all'uso dell'autovettura per andare a prendere il pane, piuttosto è più facile incontrare anche anziane signore in bici elettriche o a pedalata assistita con cestini da cui sporgono filoncini e verdure! Oggi a mio avviso una società civile dovrebbe sempre e comunque prevedere la costruzione di piste ciclabili almeno all'interno del circuito urbano, sarebbe di sicuro aiuto per le giovani generazioni vittime di obesità e pigrizia cronica, questo per non voler infierire sugli obblighi di legge che troppo spesso le nostre amministrazioni fingono di non conoscere, uno fra tutti quello riferito alla L 366/98 che all'articolo 10 recita:
Art. 10.
1. Dopo il comma 4 dell'articolo 13 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come modificato dall'articolo 9 del decreto legislativo 10 settembre 1993, n. 360, é inserito il seguente:
"4- bis. Le strade di nuova costruzione classificate ai sensi delle lettere C, D, E ed F del comma 2 dell'articolo 2 devono avere, per l'intero sviluppo, una pista ciclabile adiacente purché realizzata in conformità ai programmi pluriennali degli enti locali, salvo comprovati problemi di sicurezza". 

Oggi invece nonostante la legge lo incentivi e lo preveda ci ritroviamo a dover elemosinare un diritto, a creare comitati che si battono per la tutela del ciclista, da quello amatoriale a quello sportivo e del riconoscimento dell'infortunio in itinere per chi va a lavoro in bicicletta, ad organizzare biciclettate di una giornata come fossero eventi straordinare e non normale amministrazione, ed a guardare alle eccellenze in questo campo come fossero utopie irragiungibili ed allora mano alla vostra bici, approfittate non solo dell'estate, ma anche dell'inverno, purchè sempre ben attrezzati e coperti, visibili per i quattroruote, con catarefrangenti o giubbetti di sicurezza e comunque pensate che quest'anno c'è stato il boom del cicloturismo, con miglialia di seguaci di ogni sesso ed età, prendetelo in considerazione per le vostre prossime vacanze con amici o in famiglia.

Dato che l'Adnkronos ci ricorda che l'Italia è indietro in materia di piste, fate richiesta al vostro comune di un percorso ciclabile anche solo affinchè i vostri figli possano raggiungere la scuola in bici, visitate il sito http://www.piste-ciclabili.com/ per verificare i circuiti già esistenti o segnalatene di nuovi ed aderite alle campagne di #salvaciclisti.

Alcuni esempi sono sicuramente la pista che parte dal Lago di Garda ed arriva a Bolzano da dove è possibile proseguire per la Val Venosta, oppure si può fare la ciclabile della Drava per unire Italia ed Austria, questo in attesa di camminare sulla VenTo, il progetto che unirà Venezia a Torino per l'Expò 2015. All'estero invece i punti vendita IKEA della Polonia offrono mappe delle piste ciclabili, attrezzi per le riparazioni e servizi per le biciclette dei clienti. Mentre in Danimarca, i negozi della stessa catena prestano ai clienti biciclette dotate di rimorchio, che consentono di trasportare fino a 45 kg. Ricordiamo anche che in occasione delle ultime olimpiadi è stata realizzata una ciclabile che congiunge Parigi a Londra, l'Avenue Vert,

Insomma ragazzi una vita su due ruote (senza benzina) è possibile, ma sta tutto nelle nostre mani, più siamo e più possibilità ci sono che questi servizi ci vengano realizzati, non fermatevi davanti al primo ostacolo, andate avanti, basterebbe pensare a chi ha combattuto battaglie più grandi ed oggi ci riempie di orgoglio brandendo una medaglia sulle due ruote.

Grazie Alex, siete una forza!!

07 settembre 2012

Settembre, i buoni propositi e la spesa

Settembre è un pò un secondo capodanno, di rientro dalle vacanze quasi tutti ci ripromettiamo una serie di buoni propositi, in parte ispirati da alcune sane abitudini prese nella pausa estiva, che non sempre riusciamo a portare avanti; ciò nonostante non è una cattiva idea e sicuramente un punto di partenza è la cucina. Infatti con l'arrivo dell'autunno è necessario iniziare a variare la nostra alimentazione che in estate era caratterizzata da cibi fresci, ad alto contenuto di acqua e sali minerali e che ora dovrà adattarsi ad un clima più umido e freddo.
Anzitutto vediamo quali sono i cibi di stagione che possiamo acquistare a settembre.

Frutta

Banane, fichi, mele, mirtilli, meloni, pere, pesche, pompelmi, susine ed uva

Verdura

Bietole, broccoli, carote, cavoli, cetrioli, cicorie, fagiolini, insalate, melanzane, patate, peperoni, pomodori, porri, porcini, radicchi, ravanelli, sedani, spinaci, zucche e zucchine.

Un piccolo consiglio prima di cimentarsi ai fornelli con qualche menù tipo per questo mese: è vero che stiamo andando incontro ad un clima freddo ma attenzione a non abusare in quantità, calorie e pesantezza dei pasti. Le necessità storiche legate a certe abitudini alimentari erano in funzione degli  inverni indubbiamente più freddi e di tipologie di lavori più pesanti. Fino a qualche decennio fa otto ore di lavoro sedentario non esistevano, quindi oggi non è giustificata un'alimentazione che potrebbe essere idonea ad un allevatore di alta montagna!

Fra i prodotti di stagione prendiamone ad esempio due o tre che ci permetteranno di realizzare qualche ricetta "transitoria" che abbia insomma ancora il gusto dell'estate!

Cous Cous mediterraneo - Vegan - 3/4 persone
2 bicchieri di cous cous (ovviamente) - 1 melanzana - 2 zucchine - 1 peperone - 1 manciata di pomodorini (piccadilly o datterini) - 1 cipolla rossa di Tropea - sale ed olio - basilico - acqua calda e due padelle!
Io lo faccio così: affetto mezza cipolla e la faccio lievemente rosolare nell'olio, poi ci metto i pomdorini tagliati a metà e li faccio cuocere non molto, il tempo che si formi del sughetto (10/15min circa) quasi a fine cottura ci metto tre/quattro foglie di basilico, nella seconda padella invece preparo un contorno mediterraneo con l'altra mezza cipolla sempre rosolata nell'olio, la melanzana ed il peperone a dadini e le zucchine a rondelle, nel frattempo scaldo l'acqua a cui aggiungo del sale per il cous cous (il rapporto acqua/couscous lo trovate di sicuro sulla confezione io ieri ho fatto 250ml di liquido per un paio di bicchieri scarsi di semola e ci abbiamo mangiato in due), quindi....
a) prendete un'insalatiera e ponete dentro il cous cous, aggiungete l'acqua calda e salata ed un cucchiaio di olio, via a mantecare
b) unite il contorno di verdure
c) unite i pomdori

Da bere: se rimanete in stile arabo un bel thè alla menta, altrimenti un vino rosso robusto (io personalmente per aumentare il pil della mia regione mi butto su un Cabernet Sauvignon Casale del Giglio, km0 tasso alcolico un pò superiore!)

Vellutata di pomodori - Vegan
500 g di pomodori, 2 gambi di sedano, 30gr di fecola, 1 peperoncino, 500ml di brodo vegetale (io uso il dialbrodo), 150ml di latte di soia, basilico, cipolla, sale ed aglio
Anzitutto lavare e mettere a scottare i pomodori che andranno poi pelati e messi in casseruola con il sedano tagliato, la fecola, il peperoncino (io uso quelli piccoli ma un pò potenti) ed il brodo per circa 1h a questo punto frulliamo con il minipimer e rimettiamo a cuocere con il latte e gli odori tritati, cinque/dieci minuti, giusto il tempo di far prendere sapore.
p.s. a piacere per dar corpo alla vellutata potete mettere assieme ai pomodori o un paio di patate oppure un paio di carote (io preferisco la seconda opzione)

Accompagnate con dei crostini di pane!

Tiara di funghi porcini - Vegetariana (da vegetariani in cucina)
qui andiamo sul facile, in una pirofila dovete fare delle file alternate con funghi porcini tagliati a fette (500gr), pomodori (400gr), zucca (200gr), scamorza (1 non affumicata), condite con 3/4 cucchiai di olio, 3/4 cucchiai di acqua, sale e timo, infornate a forno caldo a 200° con pirofila coperta con alluminio per 15minuti e poi a pirofila scoperta per 10minuti

Insalta di fichi - Vegetariana
facilissima da realizzare con circa 1 o 2 fichi per persona tagliati a spicchi ed adagiati su un letto di rughetta, bagnati con del vino dolce tipo passito o porto e con scaglie di formaggio stagionato e frutta secca a vostro piacimento (noci o mandorle)

Approfittate delle mele nuove e sperimentate dei mix di frutta e piatti di portata, come un bel risotto ai funghi e mele, oppure speziate un pò con una padellata di curry di verdure con fagiolini, spinaci e zucchine ripassati con curcuma e cumino, la varietà è sicuramente importante, scegliendo ricette che non ci costringano giorni dietro ai fornelli ma che soddisfino occhio e palato dimostrando che i vegani ed i vegetariani non seguono un'alimentazione triste (detto poi da chi mangia un cibo che ha due colori predominanti: marrone e rosso!)

Evitiamo comunque le verdure crude se non accompagnate da altrettanta quantità di verdure cotte, di esagerare con i legumi (se non opportunamente cucinati), di eccedere con i lieviti e di bere bibite fredde (accompagnate piuttosto i pasti o la serata con un tè o una tisana speziata che aiutano ad accendere il fuoco digestivo), insomma tutti quei cibi che ricordano le caratteristiche della stagione ovvero freddo, aria, secco, leggero e cosi via e di mangiare piatti che contengano diversi tipi di proteine come spesso fanno gli onnivori (una frittata formaggio e pancetta ad esempio), il nostro apparato digerente è come un forno, mettereste a cuocere assieme due pietanze che necessitano di tempi e gradi di cottura differenti??

Poi se proprio volete superare voi stessi nei buoni propositi potreste sempre iniziare il rito della passeggiata, mezz'ora basta, di primo mattino o prima di cena e se non ne avete la possibilità cercate di fare più strada possibile a piedi tra casa ed il lavoro e non utilizzate l'ascensore se non avete carichi da portare.

Per concludere il sermone ricordate che se voleste abbinare le nuove ricette di stagione ad un pò di moto consultate le sagre che abbondano in questi periodi in moltissime regioni italiane, un modo per scoprire gusti e sapori, prodotti locali e fare qualcosa di piacevole nel fine settimana.

http://www.eventiesagre.it/




02 settembre 2012

Di rientro dall'Alto Adige con una valigia carica di.....

Bottiglie in vetro e plastica a rendere
autobus, treni  e funivie che funzionano così puoi scegliere di non prendere la macchina, chilometri di bellissime piste ciclabili fra paesi e meleti così puoi scegliere di non prendere il bus, raccolta differenziata in tutti gli alberghi e le pensioni con calendario annuale dei ritiri, così non lasci traccia del tuo passaggio, strade in perfette condizioni, anche negli itinerari verso le cime più impervie, grande attenzione per natura, ambiente, ecologia, biologico, insomma il mondo dove avrei voluto vivere e non solo sostare, la Regione dove il vuoto a rendere esiste ancora e funziona alla grande, in qualche supermercato potete addirittura trovare delle macchinette automatiche per la restituzione del vuoto che rilascia un ticket da presentare al momento del conto, altrimenti negli altri negozi funziona alla vecchia maniere, con il recupero della cauzione direttamente alla cassa, e questo non solo sul vetro ma anche sulle bottiglie di plastica del latte (a dire il vetro tra le poche in plastica, maggiormente si trova tutto in vetro anche e soprattutto l'acqua, rigorosamente locale o a km0)

Ho portato con me il ricordo di uno splendido trattamento Ayurvedico ma anche la visita alla birreria Forst ed alla cooperativa del latte di Algund che vende direttamente tantissimi prodotti biologici della propria fattoria, dal latte al burro passando per un'infinità di formaggi; la spesa da Biokistl che fornisce frutta e verdura bio e tanti prodotti del mercato equosolidale, che si possono trovare nel loro punto vendita o richiedendo gli ormai mitici cassettoni a domicilio e poi l'alternativa locale al Naturasì, la catena Naturalia, con un sacco di prodotti particolari, tantissime spezie, tè e tisane ma anche accessori per la cucina, io non ho saputo resistere ed ho acquistato il germogliatore in foto al prezzo esosissimo di 6,00 euro più uno starter kit di germogli ad un paio di euro. Una puntatina anche a Merano da "Terra Naturalmente" che vende abbigliamento biologico e in canapa per gli ultimi scampoli di saldo, giusto in tempo per un paio di magliette della Goubi con annesso sacchettino di semi da piantare. Ah che posti fantastici, un trionfo di mobilità sostenibile e recupero, scuole incastonate in palazzi d'epoca e servizi, di cui sono certa dato che nelle nostre passeggiate abbiamo conosciuto un ragazzo siciliano che vive lì da 20 anni e lavora proprio nei servizi sociali, con le persone anziane, per le quali il comune spende ed investe moltissimo. Un posto che vanta l'1% di disoccupazione, in tempi di crisi, come la viviamo noi qui non mi sembra affatto poco! A proposito di attenzione a tutte le categorie, ho trovato carina anche questa idea, campeggiava su un manifesto e ve la riporto: 
" Dai una mano nel tuo tempo libero in strutture sociali e pubbliche mostrando il tuo talento! Puoi ricevere dei buoni spendibili in vari negozi di Merano e dintorni" www.tictactalent.it e facebook.com/tictactalent

Abbiamo alloggiato a Rifiano, dove ci sono poche ma curatissime case, per anni siamo stati più verso Merano, questa volta però abbiamo scelto una soluzione più economica e tranquilla, optando per un appartamento in affito in una casa che non aveva nulla da invidiare ai grandi hotel: piscina, un bel prato, pannelli solari e due proprietari giovani e di grande disponibilità. Seppur piccolissima in questa località non mancava il supermercato, della catena MPREIS con ampia scelta di prodotti bio, equosolidali, locali a km0 ed etnici. 

A Merano il venerdì mattina è giorno di mercato ed è fantastico vedere già li all'apertura il container per il recupero di carta, cartone e cassette in legno con tanto di operatore della AsmMeran già all'opera, non come da me che aspettano che il mercato finisca e poi c'è un tripudio di spazzatura in tutte le forme ed odori e soprattutto indifferenziata!

In quanto a cibo, a parte le cenette a base di fagioli, fagiolini, pomodori ed insalata preparati nel nostro monolocale e consumati a lume di led sul balcone, a mangiar per malghe abbiamo fatto incetta di uova, patate e canderli e soprattutto tanto, tanto, tanto Apfelsaft (di cui una cospicua scorta ora giace nel nostro garage) e birra (Forst ovviamente, perchè per aumentare il Pil ed aiutare l'ambiente si vendono principalmente i prodotti di casa)

Beh per chi ha proprio nostalgia della cucina tipica mediterranea consigliamo di andare alla trattoria Da Dante oppure dai simpatici ragazzi pugliesi della Bruschetta, ringraziamo per queste due chicche i nostri albergatori!

Per prepararci all'autunno ormai immininte vi preparo un articolo su cibo e piante,


A presto

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