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21 settembre 2012

Il popolo dei forwarders

Va bene, è definitivo, sono diventata una vecchia bacchettona e intollerante, ma davvero non ce la faccio più a ricevere mail a catena con gli stessi appelli che girano da anni........
L'antefatto (che giustifica il perchè si diventa bacchettoni ed intolleranti), circa 10 anni fa ricevemmo per posta elettronica una delle tante mail che forse conoscete, del tipo urge sangue o aiuto per un bambino piccolo con gravi problemi di salute ed i riferimenti (telefono, mail, etc), bene desiderosi di poter dare aiuto io e mio marito chiamammo ed a risponderci fu il padre di un bimbo non più tra noi. Vi lascio immaginare quanto ci siamo rimasti male e soprattutto quanto abbia potuto soffrire quel padre nel rivivere quel dolore. Bene da quella volta ho imparato che prima di girare una mail qualsiasi, di petizione, di appello o simili, dovevo spendere due secondi in più per verificare su internet la veridicità della stessa. Non costa nulla, giusto? Eppure per molti non sembra esser così, visto che negli anni ho continuato a ricevere flottiglie di email fasulle, e, per quanto abbia sempre informato i mittenti della falsità di ciò che inviavano, nessuno si è mai preoccupato di avissare l'enorme e lungo elenco di destinatari (si perchè spesso queste email ti arrivano in copia conoscenza neanche nascosta). Questo mi ha portato all'appellativo del popolo dei forwarders, il cui unico impegno (così tanto per dire a se stessi anch'io ho fatto qualcosa) è quello di forwardare (o inoltrare) e basta, senza preoccuparsi nè del prima nè del dopo e tanto meno del fatto che anche la posta elettronica (o internet e quindi anche questo mio post) hanno un peso sull'ambiente, così come scrivono tantissimi siti, basta fare una ricerca su un motore qualsiasi, inserendo tre parole: " posta elettronica ambiente". Ve ne cito un paio



Mentre alcuni esempi tra i più recenti di forwarding selvaggio che ho ricevuto e che si sono rivelati una bufala sono questi:

1) Federconsumatori - truffa sui cellulari. L'avrete di certo ricevuta, io due volte nel giro di due giorni, da mittenti differenti (nel caso specifico ho contattato direttamente la Federconsumatori che mi ha comunicato di non saperne nulla, ma bastava fare copia incolla del testo su internet per averne notizia)
2) 37 cuccioli da adottare - nella mail compariva un numero di cellulare da contattare, è bastato copiarlo nella casella di ricerca di google per scoprire che anche questa era una bufala.

3) Quella che riciccia ad ogni crisi economica: boicotta Esso e Shell per far diminuire il prezzo della benzina! Una tra le più antiche che era si legata ad un'azione di boicottaggio ma con altri scopi, come potete leggere sul sito greenpeace.

Insomma per amore dell'ambiente, ma anche per passare da utenti passivi ad attivissimi, controllate prima di inoltrare. Per aiutarvi, oltre a copiare i dati salienti delle email che ricevete su motori di ricerca, potete consultare uno dei più famosi siti specializzato in antibufala:

http://attivissimo.blogspot.com/p/indice-delle-indagini-antibufala.html

Agire si, ma informarsi anche!



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