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10 agosto 2012

Riciclo: GreenMe Inspiration

Ciao a tutti,
volevo prendere spunto dall'articolo "7 modi di creare un network del riuso e contagiare amici e conoscenti di Lisa Vagnozzi" pubblicato su GreenMe per approfondire alcuni consigli sul riuso e riciclo.
Dunque il primo dei punti trattava proprio come disfarsi delle cose utilizzando internet,oggi la rete offre una miriade di possibilità è vero ma alcune non sono proprio a costo zero, quindi consiglio sicuramente posti come ZeroRelativo, Barattopolis, Reecycle, Freecycle per liberarsi a titolo gratuito di ciò che non utilizziamo più mentre, se volete ricavarne qualcosa, allora prima di pensare ad eBay, che ha comunque un costo fisso per la pubblicazione dell'annuncio più una commissione sulla vendita (senza considerare la commissione nel caso di pagamento tramite PayPal), provate le vendite gratuite nella sezione annunci dello stesso portale di aste on line o Subito.it oppure recatevi al punto vendita più vicino a voi di franchising come Mercatino dell'Usato o guardate il sito Reeose.

Veniamo ad altri beni di cui disfarsi: libri, giornali e riviste. L'articolo suggerisce giustamente lo scambio, ottimo, però io aggiungerei anche la donazione alla vostra biblioteca comunale, io ad esempio mi sono disfatta di una splendida enciclopedia generale che sicuramente sarà più utile agli studenti della nostra biblioteca che non a me. Un'altra alternativa è quella di contattare le tante realtà che stanno nascendo per valorizzare le periferie, tipo Cubolibro a Roma, saranno felicissimi di arricchire la loro libreria oppure ancora datevi al Bookcrossing, il romantico gesto di lasciare un libro magari su una panchina dove qualcuno lo raccoglierà. Infine, sempre per chì oltre allo scambio o alla donazione vuole ricavare qualcosina, esistono siti come aNobii e Comprovendolibri dove diventari giovani librai.

L'ultimo punto lo dedichiamo a due categorie particolari, la prima sono gli occhiali da vista e la seconda i cellulari. Nel fare le famose pulizie di preparazione al mio trasloco, trovai, in un cassetto, i miei vecchi occhiali da vista, nel tempo ho cambiato gradazione e montatura e loro sono rimasti lì, nascosti ed inutilizzati, ma in ottime condizioni, così, se anche voi ne avete un paio, sappiate che c'è chi si occupa di raccoglierli e redistribuirli a chi ne ha bisogno: il Lions Club ed in questo sito potrete trovare i punti di raccolta.
Ormai tutti possiedono un cellulare, spesso anche più di uno ed all'acquisto del nuovo ultimo modello ci si ritrova con quello vecchio senza saper cosa farne, ecco alcune possibilità:


http://www.magisitalia.org/campagnacellulari.php
http://www.equociqua.it/utilita/spazio_etico.shtm

Buon riciclo

21 novembre 2010

New economy...scambio, riuso, baratto

Ci risiamo, purtroppo inevitabile come un mal di pancia se ti ingozzi di cioccolata, sta arrivando il Natale, anche mio figlio non ne può più, vorrebbe andare in giro ad urlare ai bambini che Babbo Natale non esiste, perchè? Beh, perchè ritiene che sia solo un modo per sfruttare i bambini e costrigerne i genitori ad acquisti inutili, insomma ormai per lui è solo una trovata commerciale, come dargli torto. Io per l'occasione potrei decidermi a leggere il libro che comprai lo scorso anno alla Fiera Più Libri Più liberi, era la lega anti Natale di Michael Curtin oppure se proprio non ho il tempo di leggerlo potrei fare felice qualcun'altro. E già perchè in tempi di crisi si riesumano vecchi costumi, come quello del baratto. Così girando in rete, avendo a disposizione diversi libri, in condizioni immacolatissime e chiedendomi, cosa me ne faccio una volta letti, ho trovato alcuni siti che facevano al caso mio. Freecycle per esempio, una comunità divisa per città dove cercare o offrire ciò che a noi non serve, oppure ZeroRelativo, la comunità più famosa per il baratto dove trovare anche regali di Natale per non dover comprare nulla quest'anno oppure la più recente Reecycle .Ma se le feste vi preoccupano più per dove le vorreste passare che non per i regali e non siete tipi che si tirano indietro se c'è da dare una mano, allora vi consiglio WWOOF, ospitalità in cambio di lavoro. In questo mio girare ho scoperto un termine nuovo, che sicuramente voi già conoscevate, swappare. Ho letto di swap party (per scambiare vestiti con amiche e amici), dello Swap Club ed anche di scambi casa (sarà nato prima il film con la Diaz e Jack Black o il sito HomeXChangeVacation.com??) comunque sia, scambiare, riusare, barattare stanno lentamente ad essere verbi quotidiani più che cestinare, cambiare e comprare, un pò per necessità un pò per filosofia. Io ho deciso di farlo perchè credo fermamente che posso cambiare le cose, voi lo farete?


p.s.

io questo Natale non farò regali, donerò i soldi spesi lo scorso anno per farne a Save The Children e al progetto Salvabebè/Salvamamme.
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