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03 agosto 2012

E' tempo di crisi? Arrivare a fine mese a impatto minimo (soprattutto per le tasche)

Ho letto con un certo interesse qualche tempo fa un'articolo di Yahoo Finanza "Fare la spesa per 4 con 50 Euro", in linea di massima, mi son detta, dà dei consigli interessanti, anche se mi chiedo è davvero possibile arrivare a fine mese con soli 50 euro per quattro persone, sembra più arduo del Vivere in 5 con 5 euro al giorno di Stefania Rossini!! Io però direi di riscrivere l'articolo e tentare di utilizzare comunque i principi di risparmio ed ecologia, fare una pianificazione e vedere cosa ne esce fuori, conti alla mano.
Ovviamente questo post non può prendere in considerazione tutti, sappiamo benissimo che per chi vive di pensione sociale minima, di sussidi, i tantissimi disoccupati o le famiglie monoreddito, non c'è lista che tenga, per loro ci vuole un miracolo per arrivare a fine mese. Quindi partiamo da un esempio concreto e reale, la mia famiglia. Tre componenti, tutti adulti, di cui due onnivori ed un vegetariano (ouì ce moi)!
La premessa prima di ogni premessa è che qualunque sia la vostra categoria, single o accasati, con o senza animali, miei cari ometti e donnine dovrete cucinare, quindi se non siete disposti a farlo perchè pensate "ma io c'ho una vita da vivere" beh allora passate direttamente ai siti di viaggi e vacanze. Se invece siete disposti a dedicare un pò di tempo ai fornelli allora cominciamo da alcuni consigli che precedano gli acquisti veri e propri:

tentiamo di star lontano dai supermercati e cerchiamo di scegliere in alternativa i negozi locali di frutta, verdura, carni e formaggi bio, Km0, mercati del contadino e alimentari biologici*, evitando come fosse il nostro odiato capo il banco dei surgelati, sezione "belli e pronti".
(anche per i negozi bio vale la regola di non fermarsi al primo prodotto a scaffale ma di cercare offerte o i prodotti più convenienti).
usciamo di casa possibilmente con una lista ed a pancia piena (per non cadere in tentazioni) e le nostre sporte. Per evitare di dimenticarle utilizzate magari quelli richiudibili da borsette o se siete maschietti lasciatene sempre qualcuna in macchina.
occhio se notate che alcuni prezzi sono estremamente bassi, verificate bene l'etichetta, potreste pagarne in qualità. Ricordate che più la lista degli ingredienti è corta e più probabilità ci sono che il prodotto sia genuino.
imparate ad utilizzare un calendario delle stagionalità di frutta e verdura

Detto questo andiamo a far la spesa per questa settimana ipotizzando il seguente menù:

Lunedì 
Pranzo: Pasta fredda
Cena: grigliata mista ed insalata

Martedì
Pranzo: Linguine tonno e limone
Cena: seppie e piselli

Mercoledì
Pranzo: Tortiglioni alla carbonara vegetariana
Cena: Torta di zucchine, patate e scamorza

Giovedì
Pranzo: Gnocchetti freddi con pesto e pomodorini
Cena: Pollo ai peperoni

Venerdì
Pranzo: Farro in insalata
Cena: pesce spada con fagioli

Sabato 
Pranzo: Spaghetti alla gricia (o semplicemente cacio e pepe)
Cena: Baguette pizzate

Domenica
Pranzo: Garganelli al pesto di pomodoro ed olive
Cena: Falafel ed involtini di melanzane

A colazione usiamo latte vaccino, latte di riso, thè, biscotti integrali, cereali, fette biscottate e marmellata.

Ecco quindi la lista della spesa

2lt di latte fresco - 3.00 euro in bottiglie di vetro
2lt di latte di riso - 2.38 euro EuroSpin
1cf di thè -4,00 euro
1 pacco di biscotti integrali 1,45 euro bio da 400gr
1 scatola di cereali integrali frumento e riso 2,05 euro
1 pacco di fette biscottate 1,83 euro
1 vasetto di marmellata ai frutti di bosco bio euro 2.60
6 cf di pasta da 500gr euro 4,74
2 fettine di petto di pollo 4,30 euro (confezione da 5 fettine)
2 salsicce 4,90 x 12 salsicce
2 bistecchine 9,00 euro
1/2 fette di pesce spada (qui ieri eravamo a 19,00euro/kg per il fresco)
fagioli euro 1,80
carote,cipolla rossa di Tropea, peperoni, pomodorini, patate, melanza, zucchine, limoni,
mediamente 1,80/2,00 euro al kg
farro perlato euro 1,24
pollo 10,00 euro
pesto gr 190 euro 1,70 in vetro
scamorza euro 2,80
piselli finissimi congelati euro 2,11 da 500gr.
seppie euro 10,00 un kg

tonno euro 3,80
cacio euro 2,30 un paio di etti
pepe euro 2,50
pancetta euro 2,00
funghi champignon euro 2,40 per 1/2 kg
brie euro 1,94 gr 200
olive taggiasche in barattolo di vetro euro 3,73
baguette o quadrotte euro 1.00
pasta sfoglia euro 1.34
pinoli euro 1,50
mandorle euro 1,75

e siamo ad un totale di circa 115,00

Su qualche prodotto ho arrotondato per eccesso nel costo, non sono andata in un hard discount ma in una grande catena e come avete potuto vedere in qualche caso avanzeranno prodotti da riutilizzare per le settimane successive (pasta, carne, biscotti, etc), quindi sicuramente si poteva risparmiare..... Infine sia in questo esempio che nella lista tipo indicata dall'articolo manca tutto il resto degli articoli per la casa, dagli eventuali detersivi alla carta igienica e così via, quindi poco realistico riuscire in questo modo a verificare esattamente quanto ci spenderemo mensilmente però è già un'indicazione di massima e comunque un'insieme di piccoli suggerimenti per contenere i costi ma soprattutto per evitare di sprecare, sembra una sciocchezza ma la lista aiuta moltissimo





03 gennaio 2012

A volte ritornano, purtroppo!

Iniziai l'anno scorso con un post di grande speranze per me sul futuro dei sacchetti in plastica, anche se scettica ma orgogliosa del fatto che finalmente l'Italia era all'avanguardia in qualcosa che riguardasse l'ambente, siamo stati citati su diverse testate straniere, dall'Huffington al Guardian, dal Telegraph alla BBC e seguiti da altri paesi europei, insomma avevamo fatto da apripista. Anche se col passare del tempo non tutti si erano adeguati io continuavo a seguire e monitorare la situazione (Sacchetti di plastica). Poi passa il 2011 e la prima notizia del nuovo anno che mi colpisce è: "Sparisce dal decreto Milleproroghe la norma che imponeva l'obbligo di utilizzare shopper ecologici"approfondisco ed anche il Fatto Alimentare Titola "La mancata rivoluzione dei sacchetti biodegradabili. In commercio si trova di tutto di più" . Sconvolta, io come penso quasi tutte le associazioni ambientaliste, prima fra tutte Legambiente, questo il testo che appare sul loro sito:
Dal Milleproroghe sparisce la norma che imponeva l'obbligo di utilizzare gli shopper ecologici e la decisione non manca di far nascere la polemica tra associazioni ambientaliste. FareAmbiente, Movimento ecologista europeo, plaude per bocca del suo presidente Vincenzo Pepe, con la "decisione del governo di togliere dal decreto Milleproroghe la norma che imponeva l'obbligo di utilizzare solo gli shopper cosiddetti ecologici, perché a mio avviso, sono tutto tranne che questo'', ma poi attacca la posizione di Legambiente, favorevole ai sacchetti biodegradabili.

''Mi stupisce - dice infatti il presidente di FareAmbiente - che una grande associazione ambientalista come Legambiente abbia invece preso una posizione assolutamente a favore di prodotti che utilizzano mais come materia prima sottraendo così immense coltivazioni all'alimentazione umana e animale''. ''Legambiente sembra sostenere un ambientalismo a modo suo, - critica Pepe - ipotizzando tra l'altro oscuri interessi lobbistici. La verità è che non sono solo gli shopper a base di mais a essere biodegradabili, esistono anche appositi additivi certificati che aggiunti alla normale lavorazione degli shopper classici danno gli stessi risultati''.

Chiamata in causa Legambiente fa replicare il suo vice presidente, Stefano Ciafani "L'italia ha un nuovo primato internazionale, dopo quello relativo al bando dei sacchetti usa e getta tradizionali: gli unici ambientalisti favorevoli ai sacchetti di plastica. Non ci risulta infatti che esistano al mondo ambientalisti, veri o presunti, schierati a favore dell'uso dei sacchetti di plastica in polietilene, come quelli fatti con gli additivi chimici che sarebbero stati banditi con l'articolo del mille proroghe che poi è stato fatto sparire in modo subdolo da una 'manina' all'insaputa dei ministri Clini e Passera".

Secondo Legambiente "l'alternativa delle bioplastiche è una grande innovazione che va conosciuta nei dettagli prima di dare giudizi sommari. Sostenere che la loro produzione affami il mondo perché toglie spazio alle colture alimentari vuole dire non conoscere il settore, che usa anche materiali vegetali di scarto che non avrebbero altri utilizzi. Affama il mondo, continua Legambiente, chi usa i terreni agricoli prima destinati ad uso alimentare per riconvertirli a produzioni alternative come quelle energetiche o industriali. Basta evitare questo grave errore e non si affama nessuno, anche perché ci sono molti terreni marginali, incolti o abbandonati, che possono essere utilizzati per queste nuove attività".

Contraria alla soppressione della norma anche la ex ministra dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo " Se il 31 dicembre dello scorso anno, l'unica notizia sull'Italia data dalla BBC era che il nostro era il primo paese plastic bag free, dice la Prestigiacomo, dopo 12 mesi la lobby dei plastificatori, che evidentemente ha agganci potenti all'interno dei ministeri, può esultare, in barba alla qualità dell'ambiente. La battaglia contro la dispersione dei sacchetti di plastica - che ha reso l'Italia protagonista in Europa e sta stimolando l'UE ad adottare una più rigida normativa comunitaria - ha subito una grave battuta d'arresto. Purtroppo quando cambiano i governi, come spesso accade, c'è chi ne approfitta per fare marcia indietro".





Insomma, alla fine vorrei ricordare a semi-ambientalisti e lobbisti che i risultati di questa soluzione vanno a toccarci da vicino, i milioni di sacchetti non biodegradabili che si consumano ogni anno finiscono nuovamente nelle nostre tavole nascoste in un pesce o vanno a formare isole di spazzatura come quella che ormai tutti conosciamo e di cui si è parlato anche alla trasmissione "E se domani..." o contribuiscono alla morte di tartarughe e cetacei, non vi sembra ancora neanche questa una buona ragione per tornare indietro? Se il buon senso non tocca chi dovrebbe metter mano alla norma che almeno raggiunga i milioni di consumatori che ricordino che legge o non legge a far la spesa ci si va con la SPORTA. Io vorrei creare una petizione per chiedere al Ministro dell'Ambiente Clini ed al Ministro dello Sviluppo Passera pongano rimedio a questo errore in breve tempo, che ne dite?

15 marzo 2011

Sacchetti di plastica, mezzo MaterBi o mezzo caos...a che punto siamo?

A due mesi dall'entrata in vigore della normativa che abolisce produzione e vendita, se non fino ad esaurimento scorte, dei sacchetti di plastica qual'è la reale situazione, cosa succede nei piccoli negozi, nelle grandi catene e nei centri commerciali. Si sono adeguati tutti, siamo alle solite ecofurbate? Andiamo a fare due passi (con la nostra fedelissima sporta) e vediamo cosa succede alla cassa, cosa fanno gli altri consumatori.
Dopo una ricognizione ho trovato una situazione immutata rispetto all'entrata in vigore del divieto, le grandi catene di Iper, Super ed Hard discount si sono messe a norma, hanno sostituito tutte le scorte di sacchetti non biodegradabili con quelli di origine vegetale, affiancando sporte, sacchetti in carta e in qualche caso piccoli trolley. Purtroppo manca un'incentivo da parte dei commercianti all'utilizzo delle sporte in luogo del sacchetto usa getta, ci si ritrova quindi in un risultato di 1contro1, abbiamo solo sostituito la materia prima ma non il malcostume di abuso e di rapido disfacimento della busta. I piccoli esercenti dove mi sono recata, come il ferramenta, il negozio di alimenti per animali ed addirittura l'alimentari bio del mio paese, continuano imperterriti ad utilizzare i vecchi sacchetti!!
A tutto questo vi ricordo che si aggiunge il problema buracratico scaturito dalla legge che ha visto, ovviamente, la protesta delle aziende plastiche che hanno portato la loro voce a Bruxelles per tentare un'inversione di rotta. Ognuno grida le proprie ragioni e noi nel mezzo, noi e non ultimo l'ambiente, infatti "250 miliardi di minuscoli frammenti polimerici galleggiano attualmente nel Mar Mediterraneo, sorprendendo chi pensava che il fenomeno riguardasse solo i lontani Oceani Pacifico e Indiano. Enormi i rischi per la fauna e la flora visibile e invisibile a occhio nudo. I frammenti si mescolano, infatti, con il plancton e vengono così facilmente ingoiati dai piccoli pesci a loro volta preda delle specie più grandi, andando a influenzare l'intero ecosistema, La drammatica rivelazione arriva da un team di ambientalisti e biologi marini francesi e belgi al termine di una lunga fase di studio. I ricercatori hanno analizzato campioni di acqua prelevati nel mese di luglio al largo della Francia, del Nord Italia e della Spagna a una profondità di 10-15 cm. Durante il primo viaggio effettuato da volontari Expedition MED (Mediterraneo in pericolo) a bordo di yacht di 17 metri - durato 30 giorni e snodatosi nel periodo luglio-agosto 2010 lungo un percorso di 1500 miglia nautiche - si è scoperta la presenza di piccolissimi detriti del peso medio di 1,8 milligrammi. Il che significa, spiega Francois Galgani, dell'Istituto francese per l'esplorazione del mare (Ifremer), "più o meno 500 tonnellate di plastica per l'intero Mediterraneo". Ben il novanta per cento dei prelievi ha dato esito positivo alla presenza di tali frammenti. In media è stato riscontrato un numero di 115.000 residui plastici per km2 con una concentrazione massima di 892.000 elementi nei pressi dell'isola d'Elba. (Fonte Legambiente.it)
Io ricordo sempre il mio parere, a prescindere dalle polemiche, dalle leggi e dai divieti, favorevoli o sfavorevoli: l'unica soluzione è la SPORTA

03 febbraio 2011

Ma non ci eravamo detti addio?

Dopo aver brindato all'anno nuovo all'insegna dell'addio alle buste di plastica ecco il colpo di scena in perfetto stile Beautiful. Io, da brava pessimista me lo aspettavo, ci doveva essere qualche appiglio, del resto quando è stata inventata, la plastica doveva durare per sempre!!

Tratto dalla e-gazette del 27/01

Il fatto è noto: dal primo gennaio in Italia è vietata la commercializzazione delle buste per asporto delle merci in materiali non biodegradabili. Il provvedimento colpisce una produzione da 220mila tonnellate all’anno (di cui 75mila già riciclate), 4mila addetti e un fatturato da 800 milioni. La legge, che avrebbe dovuto essere rinviata con il decreto Milleproroghe a fine anno, è passata invece per volontà del ministero dell’Ambiente, con la sola concessione ai commercianti di smaltire le scorte. Tuttavia il divieto degli shopper non è previsto da alcuna direttiva comunitaria e il progetto di legge contenente le disposizioni per il divieto di commercializzazione dei sacchetti di plastica avrebbe dovuto essere notificato dal Governo italiano alla Commissione, ma questo adempimento non risulta essere stato soddisfatto.

Bruxelles è così scesa in campo con un’inchiesta preliminare, che ha messo in luce la contraddizione alla direttiva imballaggi (94/62), la quale impone che non si possa ostacolare il flusso sul mercato di packaging conformi alla direttiva stessa. È la stessa Corte di giustizia a spiegare che, pertanto, la legge sui bioshopper può essere disapplicata. Il che significa che chiunque può rivolgersi al tribunale per chiederne, appunto, la non applicazione.
Un’analoga disposizione era già stata approvata in Francia e censurata dalla Commissione Ue. I cugini d’oltralpe avevano però chiesto consiglio alle autorità dell’Ue prima di dare il via allo stop dei sacchetti; dopo avere ricevuto un “no”, hanno rimandato la “patata bollente” al 2014.


20 gennaio 2011

Appuntamenti verdi

Ciao a tutti,

eccomi con il calendario dei prossimi appuntamenti ed iniziative verdi. Partiamo con una manifestazione che è arrivata al suo sesto anno, in una location che merita un giorno in più per la visita dei paesaggi circostanti, la Fiera di Bolzano:

Klimahouse - 6^ fiera internazionale specializzata per l'efficienza nell'edilizia sostenibile

Klimahouse nasce dall’esigenza sempre crescente di costruire in maniera sostenibile, risparmiando energia e così rispettando l’ambiente. Klimahouse si svolge in Alto Adige, territorio all’avanguardia per quanto riguarda costruzioni sostenibili e risparmio energetico. Già da anni il progetto “CasaClima” è ormai sinonimo di edilizia moderna, che unisce sostenibilità, drastica riduzione dei costi energetici e una perfetta climatizzazione dell’ambiente.

dal 27 al 30 gennaio 2011 per info visitare il sito www.fierabolzano.it/klimahouse/

Torna la giornata del risparmio energetico con la manifestazione M'Illumino di Meno, il 18 febbraio 2011 preparate le candele e spegnete tutto (anche pc e tv!!!!) ed accendete la mente e la fantasia (o aprite un libro).

Ecco il sito di riferimento: http://caterpillar.blog.rai.it/

Il Giretto d'Italia, il primo campionato nazionale della mobilità ciclabile, si terrà martedì 3 maggio in una ventina di città italiane, la serie A delle biciclette. Le aree urbane coinvolte, infatti, sono le protagoniste italiane di buone pratiche per la mobilità slow.
A organizzare il Giretto d'Italia sono Cittainbici, Fiab e Legambiente, ma i protagonisti veri saranno i cittadini.
Nel dettaglio martedì 3 maggio, in una fascia oraria definita (tra le 7.30 e le 9.30) in tre zone diverse del territorio comunale saranno attivi tre check-point per monitorare tutti i veicoli in transito.
La città guadagnerà punti ogni volta che passa una bicicletta, mentre riceverà bonus quando passano pedoni e penalità quando passano automobili e scooter.

Ogni città potrà scegliere come convincere il maggior numero di abitanti a usare la bici: è possibile, ad esempio, in occasione della sfida chiudere al traffico motorizzato.
Le aree dove verranno posizionati i check-point per ridurre i passaggi di automobili e far crescere quelli di biciclette; oppure si possono offrire colazioni ai cittadini che si presenteranno in bicicletta al check-point o promettere ricchi premi.
L'obiettivo e riempire il più possibile la città di ciclisti: ogni mezzo è lecito (purché non sia a motore). (fonte GreenCity.it).

Infine vi ricordo che anche quest'anno ci sarà la settimana Nazionale di Porta la Sporta, anche se è entrato in vigore il decreto che mette al bando i sacchetti di plastica a mio avviso il vero obiettivo da raggiungere è l'utilizzo di sporte riutilizzabile, per non sostituire la pratica dell'usa e getta del vecchio shopper in plastica con quelli biodegradabili

Quindi il sito rimane sempre lo stesso www.portalasporta.it e le giornate da segnare sono dal 16 al 23 aprile, mi raccomando diffondente il più possibile questa buona pratica, non solo ad amici, parenti e conoscenti ma anche nei vostri negozi di riferimento.

A presto!!

05 gennaio 2011

Sacchetti di plastica

Finalmente la legge è diventata realtà, ci siamo adeguati alla normativa europea ed a molti paesi che già li avevano messi al bando: i sacchetti di plastica. Tra rinvii, polemiche delle associazioni di tutte le categorie, il Ministro ha messo il punto definitivo. Dal 1° gennaio 2011 è fatto divieto di vendita degli shopper in plastiche non biodegradabili, fatte salve ovviamente le scorte di magazzino, infatti oggi, sono andata a fare un pò di spesa, in diversi negozi e supermercati e la situazione è ancora, ovviamente, instabile e non tutti vanno premiati per l'impegno. Iniziamo con ordine, alcuni supermercati sono già pronti con diverse alternative, dalla busta in materiale in Materbì a quelle in carta riciclata 100% e le sporte, la più fornita è la catena Auchan/Sma, che non solo ha tutta la gamma completa di soluzioni alternative ma, nel medesimo avviso di entrata in vigore della nuova legge, sprona il consumatore a scegliere la sporta o a riutilizzare più volte i sacchetti. E certo perchè anche se di materiale biodegradabile, il sacchetto in Materbì è pur sempre un usa e getta. Tutti gli altri negozi visitati si limitano all'affissione dell'avviso ed alla vendita delle bustine di mais (0,10 cent per la cronaca). Ma nessuna politica di favore verso la sporta. Infine, dulcis in fundo, mi sono recata all'agricoltura bio (eviterò di fare nomi), dove ho subito chiesto alla signora che mi serviva la frutta e verdura che non volevo gli shopper e lei, nel pieno spirito ambientalista che dovrebbe avere la sua attività, mi ha preso in giro chiedendomi "e io la roba dove te la metto" (evitate battutine, ci ho già pensato io). Le ho porto le mie sporte e la gnura si è dovuta adeguare, certo finchè non le ho chiesto se le uova le avevano solo in confezione di plastica!!! Lì abbiamo raggiunto il top: "se vuoi mi lasci la plastica e ti porti le uova come ti pare che ti ballano nelle buste" Un mito insomma, alle volte penso che certi posti di bio ed equo abbiano solo il nome...comunque continueremo a tenere sott'occhio la situazione per vedere cosa succederà tra qualche mese, se ancora ci saranno scorte da esaurire

22 settembre 2010

Up & Down

La notizia positiva di oggi è che l'Italia supera (sorprendentemente direi io) la media UE per riciclo del vetro, a dichiararlo è Assovetro anche se a leggere bene bene il dato di distacco è veramente minimo, siamo al 66% contro il 65% però bravi andiamo avanti così. Il vetro del resto si può riciclare al 100% ed all'infinito e sicuramente non altera il contenuto, sottolineo però, come sempre, che sarebbe ottimo, utile ed efficace reintrodurre il Vuoto a Rendere!

Insomma un bel SU'
Ovviamente dopo il su ecco il giù: Italia maglia nera UE con 300 shopper a testa all'anno (fonte ANSA) la notizia fà seguito alla petizione on line che potete firmare sul sito di Legambiente per mettere definitivamente al bando l'utilizzo degli shopper in plastica ma anche per impegnarsi personalmente a non farne uso. Allo scopo si affiancano le nuove campagne di portalasporta.it: mettila in rete e sfida all'ultima sporta

Dunque per ora un bel GIU'

15 aprile 2010

A proposito di sportine

AAA Piemontesi e Liguri cercasi!! Per avvisarli che presso le farmacie aderenti al consorzio Farmacuore, fino al 18 aprile riceveranno una sportina in cotone riutilizzabile, unitamente ad una scheda per la raccolta timbri. Vi basterà fare 6 acquisti, sempre portandovi dietro la sportina, per ricevere in omaggio un bagnoschiuma.

14 aprile 2010

Settimana Nazionale "Porta la Sporta"

Ciao a tutti,
si era detto di un certo impegno per diventare a impatto zero....bene con cosa avete deciso di iniziare? Non avete ancora deciso, la pigrizia primaverile sta prendendo il sopravvento? Allora vi aiuto io, provate con un semplicissimo ed economicissimo passo, approfittate della settimana nazionale Porta la Sporta, io in realtà ho già iniziato da diverso tempo, anche perchè ormai non c'è supermercato della grande e media distribuzione che non le abbia, acquistate una o più sportine e portatele sempre con voi per i vostri acquisti e se trovate alimentari biologici, erboristerie o equosolidali che ancora non le hanno o non le promuovono ditelo, consigliatele, fategli attaccare la locandina. Ah già, dimenticavo la settimana nazionale è dal 17 al 24 aprile! Buon shopping con la sporta, chissà...e se diventasse un vizio.

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