Pagine

14 gennaio 2016

Gestire lo stress naturalmente

Non c'è dubbio che questa sia l'era degli stressati cronici! Vite (non) vissute compulsivamente, divise tra doveri e rari piaceri, sempre in corsa perenne senza mai guadagnare la medaglia. Un'amica farmacista mi parlava di quanto sia aumentato il numero di farmaci venduti delle tre categorie stress-collegate: tranquillanti, antiacidi, sonniferi. Aumentano anche le specializzazioni in campo "psicologia": psicologi, psichiatri, psicanalisti, psicoterapeuti, counselor......
Eppure, quando si arriva alla vetta di un problema immancabilmente si ritorna a soluzioni nuove ma con radici antiche.
Nulla di più semplice per gestire lo stress del praticare un hobby. C'è davvero l'imbarazzo della scelta, se siete più portati per ciò che è manuale potete darvi al "Garden Therapy", la cura del giardino o dell'orto, che sia sul vostro balcone, in un piccolo vaso in casa o negli orti urbani che pian piano si moltiplicano in molte città, la certezza è che coltivare o prendersi cura di una pianta rilassa e cura. Non amate le piante? Allora tirate fuori dall'armadio i vecchi ferri della mamma o della nonna, armatevi di tisana, gomitolo e divano e lanciatevi nel Knitting Therapy, una volta utilizzato non solo come terapia curativa ma anche occupazionale e, come potete vedere da questo articolo, non destinata alle sole donne.
Un'attività gratuita che aiuta tantissimo e comporta solo l'impiego di 12 muscoli è la risata, se poi vi vergognate o vi sentite folli a farlo da soli allora affidatevi ad altri amanti di questo "sport" con lo yoga della risata.
Io personalmente quando sono in casa ascolto musica rilassante e se sono in giro porto sempre con me un carnet da disegno ed i colori, colorare e disegnare accende i colori dell'anima, sarà per questo che da qualche mese ho visto gli scaffali delle librerie riempirsi di titoli dedicati all'Art Therapy, certo non potete portarli in macchina da usare quando vi fanno una scorrettezza ma usarlo in casa, da soli o in famiglia con i figli, giocando con vostra moglie o marito, avrà u
C'è una lunga lista fra cui scegliere, dai paesaggi orientali, i Mandala, questo è dedicato ad un aspetto della nostra vita molto intimo: i sogni, il Libro dei Sogni di Macro C'arte. Potete divertirvi a fargli prendere forma o a colorarli e poi trovarli nei vostri sogni.

08 agosto 2014


20 luglio 2014

Hummus, la salsa di ceci

Ci siamo, abbiamo quasi finito con il trittico sui ceci e per chiudere non poteva mancare la più facile e gustosa: Hummus, la salsa di ceci

La salsa di ceci la trovate nella cucina araba, ebraica, in molte regioni dell'Africa ed in Oriente, antipasto molto utilizzato nei nostri ristoranti vegani e vegetariani, si presta al consumo in un una Pita, raccolta a cucchiaio con il chapati, come contorno e condimento di un piatto di Falafel!
Vediamo il procedimento, davvero veloce e semplice.

Ingredienti

150 gr di ceci lessati (tra quelli finora acquistati già pronti mi sono trovata benissimo sia con la linea Bio della Esselunga che con quelli in barattolo di vetro di Libera Terra, ovviamente due prezzi completamente diversi)
Olio
1 spicchio di aglio
1 cucchiaino di cumino
2 cucchiai di salsa Tahin
1 limone spremuto (sempre attenzione ad acquistare limoni con buccia non trattata)
prezzemolo o coriandolo

Procedimento

Versate uno o due cucchiai di olio in una padella antiaderente, soffriggete per qualche minuto, aglio, cumino e ceci.
Ponete tutto nel bicchiere del mixer ed aggiungete la salsa Tahin ed il succo di limone, frullate finchè il composto non diventerà una crema, se necessario, durante questa fase, potete aggiungere dell'olio.
Quando la salsa sarà pronta potrete metterla in una ciotola e guarnire con il prezzemolo tritato.



14 luglio 2014

Preparare la farinata di ceci

Lo avevo detto che avremmo dedicato "qualche" post ai ceci e dunque eccomi di nuovo per il piatto che ultimamente sta andando per la maggiore e che va a sostituire degnamente la frittata nella cucina vegan: la farinata.

Preparare la farinata di ceci è davvero semplicissimo e, come succede per la frittata, di libera interpretazione, lascia spazio alla vostra fantasia e può essere condita, riempita, farcita come più vi piace.

Il mio primo esperimento è stata questa versione dal sapore estivo, con pomodorini e basilico

Ingredienti per 1 persona

Farina di ceci (ormai con la quantità vado ad occhio ma potrei dire una bella manciata)
1/2 bicchiere acqua frizzante
olio evo
sale

pepe
pomodori datterini o piccadilly
basilico
p.s. qualche volta aggiungo qualche filo di rucola o un cucchiaio di olive taggiasche denocciolate

Procedimento

Versate la farina in un contenitore, aggiungete l'acqua poco alla volta ed iniziate ad amalgamare facendo attenzione che non si formino grumi, il composto deve risultare un pò più denso rispetto al battuto di uova. Aggiungete il sale, il pepe, ed un filo di olio evo. Lasciate riposare una decina di minuti. Nel frattempo tagliate a rondelle i pomodori e tagliate il basilico. Aggiungetelo al composto e riscaldate un cucchiaio di olio in una padella antiaderente. 

Versate il composto e lasciate cucinare come fosse una frittata. Potete accompagnarla ad un contorno di spinaci in insalata con un goccio di aceto, pinoli (o semi di girasole) e qualche fetta di arancia ed avrete un piatto completo!


07 luglio 2014

Frittelle di farina di ceci

In questo periodo mi sto dedicando a polpette e frittelle, preparazioni molto leggere, tipicamente estive! Scherzi a parte, per non ricorrere troppo spesso agli alimenti per vegetariani già pronti, come ho scritto più volte, è necessario metter mano a grembiule, padelle e mestoli. Ovviamente le alternative alla soia ormai lo sappiamo sono tantissime e tutte della famiglia delle leguminose. Uno tra i miei preferiti, forse perchè utilizzato ampiamente nella mia amata cucina indiana, è il Cicer arietinum o cece. Esistono tantissimi modi per prepararlo, dalle creme alle polpette, e la farina è ottima come sostituto della comune farina di grano o delle uova. Io ho iniziato col preparare le frittelle di farina di ceci e verdure che mi ricordavano moltissimo le Pakora indiane.

Ingredienti

farina di ceci
acqua gassata (io uso quella di casa e gassificata con Happyfrizz)
olio
sale
pepe
1/2 cucchiaino di garam masala
zucchine a julienne
spinaci da insalata
patate a julienne

Procedimento

Setacciate la farina di ceci e versate lentamente l'acqua, mescolando in modo da non formare grumi, aggiungete il sale, il pepe ed un cucchiaio di olio e lasciate riposare per una decina di minuti. Unite le verdure ed amalgamate bene.

Fate scaldare l'olio in una padella e porzionate un cucchiaio di impasto ed iniziate a friggere, quando saranno ben dorate potete togliere e scolare su carta assorbente!

02 luglio 2014

In odore di vacanze, Italia da riscoprire! Aggiornato

Negli ultimi due giorni ho letto un paio di articoli dell'ovvio (e soprattutto del risaputo), puntuali come l'IMU le statistiche di giugno che vedono l'Italia come il posto di villeggiatura più caro d'Europa, non per nulla molti preferiscono andare all'Estero. Chi non può espatriare e riesce ad optare per un viaggio a giugno sicuramente risparmia, per tutti gli altri, soprattutto se amanti del mare, non resta che attaccarsi al pc e scovare l'offerta o il coupon last minute! Io ormai ho abbandonato il mare da anni, dirottando sulla montagna che per quanto registri il tutto esaurito non ha l'inconveniente della calca da spiaggia! Altro cambiamento è stato quello di optare per l'appartamento abbandonando la comodità del pasto pronto degli alberghi, che spesso, soprattutto per me che sono vegetariana andava sprecato. Con quello che risparmio di pensione completa mi posso permettere una pizza in più! Ma se proprio ve lo devo dire, mi sono chiesta: è davvero cosi impietosa la situazione, è così inavvicinabile questa Italia? 
Non c'è dubbio che le mete classiche sono effettivamente care, soprattutto per le famiglie, ma a cercare bene forse abbiamo tralasciato luoghi incantevoli ma meno alla moda e full optional per quelli più mondani ma appunto più cari.
Io, mi vergogno a dirlo, essendo calabrese, questo non lo conoscevo. 
Non fosse stato per Donna Moderna non avrei mai visto le foto della splendida Riviera dei Cedri, del Santuario della Madonna di Costantinopoli, incastonato nella pietra e la Grotta del Romito. Conoscevo, solo di nome, il Castello Normanno, peraltro mai visitato, ma ignoravo dell'esistenza del Museo del Cedro o le rovine di Cirella. Mai stata a Diamante ed al festival del peperoncino. Per non parlare di Guardia Piemontese, isola linguistica occitana (la lingua d'Oc) del meridione con la sua porta principale d'ingresso, chiamata Porta del Sangue a memoria della strage di Valdesi del 1561.
Dopo un brevissimo giro in rete ho trovato l'indirizzo di un B&B e qui ce ne sono altri ed infine questo agriturismo, a prima vista i prezzi mi sembrano abbordabili, che ne dite?

Aggiungo questa notizia Ansa del 03/07 per un altro bel posto da visitare al Sud, in Sicilia nella Riserva del bosco della Ficuzza, a circa due ore e mezza dalla Riserva dello Zingaro e San Vito lo Capo, fateci un pensiero, magari in concomitanza con il Cous Cous Fest

29 giugno 2014

Food advisor - quartiere Monti

Ieri sera sono stata a cena al ristorante indiano a Roma, appena usciti da li, abbiamo deciso di fare due passi, per chi non è di zona ci troviamo a Via dei Serpenti, in pieno quartiere Monti, il primo Rione di Roma. Appena voltato l'angolo, su Via Panisperna, pochi metri e sono rimasta ammaliata da un piccolo locale, decorato in maniera rustica, semplice ma veramente bello! Una combinazione di vendita di prodotti a km 0, frutta e verdura e confezionati abbinata alla somministrazione di cibo biologico. Intimo, pochi tavoli ma ben sistemati tra cibo e piantine! Le consumazioni si pagano al peso.
Mia Market di Via Panisperna (foto Tripadvisor)

Poco più avanti invece, girando su Via Urbana sono stata letteralmente rapita da una vetrina di aromatiche, pensavo fosse un negozio ed invece anche qui un bel misto di aromatiche, articoli per orticoltura e giardinaggio, tè Løv Organic, semi e...tavoli per degustare. I ragazzi, che mi hanno assistito per l'acquisto di una fantastica piantina di peperoncino Habanero Chocolate sono Toscani, ormai penso romani di adozioni, preparati, cortesi, disponibili e simpatici! Mi è piaciuta molto l'idea di abbinamento, il posto è per onnivori, ma nel menù ci sono diverse pietanze per vegetariani. Da visistare, vi lascio il sito


21 giugno 2014

La rivoluzione frullata



E’ ufficialmente iniziata l’estate, almeno sul calendario, il clima non è ancora all’altezza della stagione ma sono sicura che dalla prossima settimana si respirerà appieno odore di mare e frutti tipici di stagione.
Questo è il momento dell’anno in cui ci scopriamo di più, facciamo i conti con i chili di troppo accumulati durante l’inverno e cambiamo totalmente alimentazione, passando dai piatti caldi alle fresche insalate di frutta e verdura. Io personalmente ho avuto la fortuna di imbattermi un paio di mesi fa nel sito di Luca, un personal trainer a mio avviso davvero in gamba e preparato. Con lui ed i suoi consiglio ho iniziato un percorso fatto sia di attività fisica che di recupero di una sana alimentazione e devo soprattutto ringraziarlo, oltre che per i 5 chili finora persi, per aver riscoperto la frutta, fresca e secca, i semi e le verdure in un loro aspetto che non consideravo assolutamente: frullati e centrifugati! Luca sostanzialmente è un fautore della “Paleodieta”, io sono una vegetariana e l’incrocio tra queste due specie è stato, spero, utile per entrambi. Ho modificato i suoi consigli alimentari basati sulle proteine animali passando ad un piano con proteine vegetali ed lui mi ha insegnato a fare dei fantastici frullati e centrifugati misti di frutta, verdura, semi e frutta secca!
Sicuramente moltissimi di voi già utilizzano i frullati, ma per me è stata una scoperta, un po’ forse per pigrizia, un po’ per mancanza di idee non li avevo mai considerati più di tanto e soprattutto il mio massimo era arancia e banana. Invece ora li divido per colori, ogni colore ha le sue proprietà e caratteristiche in termini di vitamine ed effetti sull’organismo, le mixo come il migliore dei barman, ci gioco aggiungendo qualcosa di orientale, come le mie adorate spezie, un pezzetto di zenzero ad esempio o una manciata di mandorle. Unisco il dolce all’amaro e non metto limiti alla verdura da sacrificare nelle lame del mio frullatore! Sono indubbiamente nutrienti, salutari, saziano con gusto e sono utilizzabili per tutti quei bambini che non amano il verde nel piatto! Poi do uno sguardo in rete per spunti ed idee e mi rendo conto che è una rivoluzione frullata quella che leggo, è il trend del momento, aiutato appunto dall’estate, è un tripudio di ricette e ricettari, smoothies, centrifughe da passeggio e un invito a scoprire Le Virtu' Terapeutiche dei Frullati Verdi, titolo del libro di  Victoria Boutenko, che descrive il lato b (o V, come vegan e virtuoso), dei frullati di verdure e frutta, come siano oltre che buoni degli ottimi alleati nella prevenzione di diversi disturbi. La famiglia Boutenko è in rete, in un sito in inglese dove si raccontano nella loro vita di crudisti e consumatori di smoothies!

18 giugno 2014

banner

17 giugno 2014

Food advisor 2^ puntata - Livorno

Sono stata a Livorno lo scorso fine settimana, per assistere agli insegnamenti di SS il Dalai Lama, un'evento spettacolare, emozionante come sempre e per la cena del venerdi sera mi ero fatta un giro in rete per cercare qualcosa di Veg e mi sono imbattuta nel sito della Casina di Alice, così ho prenotato, alla cieca. 
http://www.lacasinadialice.it/Il posto è nel centro di Livorno, in zona pedonale, qualche tavolino all'aperto e poi si accede in una vera e propria casa. Ci ha colpito subito l'idea di entrare in una "casina" più che in un locale, sembrava di andare a cena a casa di amici. Decorato in maniera semplice, rustica, ma calda e accogliente. Che dire della serata, che a parte il posto ci è piaciuto tutto, il menù, che cambia di giorno in giorno. Abbiamo preso antipasto di hummus, tortino di patate, poi delle favolose polpette di lupino in salsa habanero e una torta al cioccolato da leccare il piatto, tutto Vegano, tutto biologico ed accompagnato dalla simpatia e disponibilità dei ragazzi che ci lavorano, tutti molto giovani così come il cuoco al quale vanno sicuramente i nostri complimenti. Tutte le bevande sono biologiche, dalla cola alla birra e l'acqua è rigorosamente alla spina. La spesa è stata di circa € 23,00 a testa per tre antipasti, due secondi, un dolce, acqua, una birra, un sidro di mele e coperto. 
Se capitate anche solo per una partenza dal porto, passate a trovarli, non ve ne pentirete.

Prossimo appuntamento spero di testare Rape rosse a Marino e Croquembouche a Roma!


12 giugno 2014

L'importanza dell'autoproduzione

Guardo al momento "storico" in cui vivo e mi trovo circondata di beni di consumo di ogni genere, forma e imballo e ne vedo talmente tanti che spesso non riesco a non chiedermi che fine faranno e soprattutto se verranno tutti venduti, il pensiero torna sempre a quel simbolo all'ingresso dei banchi frigo dei supermercati, la parete di yogurt, lunga, immensa e ricca, possibile mai che se ne vendano così tanti? Siamo la popolazione con la flora batterica più sana sulla faccia della terra! E invece no, una grandissima fetta di questi beni, alimentari e non, restano invenduti e spesso, per mancanza di dialogo tra negozi ed associazioni, neanche dati a chi ne avrebbe bisogno. Siamo più poveri, più disoccupati ma al contempo più attenti a ciò che mangiamo, alla provenienza e composizione di quello che entra nel nostro piatto. Siamo in pieno downshifting o decrescita, verso una felicità fatta di "less is more", meno quantità più qualità. Ecco allora perchè per coniugare l'utile al dilettevole è importante rimettere le mani in pasta (ma anche in terra). 
Per cambiare stile di vita, per far crescere meglio i nostri figli, come terapia (l'orto-terapia è funzionale sia per il singolo che nelle comunità, da quelle di recupero alle scuole), perchè nonostante i vegetariani ed i vegani siano aumentati in maniera esponenziale non sono diminuiti i prezzi dei prodotti lavorati e non e arriviamo ancora  a pagare 18/20 euro al kilo una polpetta di soia o di lupino!
Ti fermi poi davanti al secchio della differenziata e ti accorgia anche di quanta plastica avvolge tutto ciò che compri ed aggiungi ancora un'altro vantaggio all'autoprodurre più cose possibili, ecco mi pare già di sentire la classica risposta: "non ho tempo"! E se prima di gettare la spugna ci mettessimo a scrivere su un foglio quanto tempo realmente abbiamo a disposizione, come lo occupiamo o come lo sprechiamo, non uscirebbe fuori che forse un'oretta per preparare un dolce o un biscotto ci scappa. 
E se mentre ce la pubblicità, prima che inizi quel film che volevamo vedere, mettessimo a mollo i legumi da cucinare domattina in pentola a pressione intanto che ci prepariamo per andare a lavoro. 
Se piuttosto che scegliere di fare l'ennesimo tour dei grandi magazzini insegnassimo a noi stessi o ai nostri figli la dolce arte dell'ozio in balcone o a piantare due semetti di basilico per poi vederli crescere insieme. Se decidessimo di fare una gara in famiglia a chi cucina le polpette vegetali più originali, se imparare a far marmellate, conserve o pane diventasse anche una piccola fonte di reddito, e se..........e se alla fine ci accorgessimo che la nostra vita è un vaso e sta solo a noi scegliere come riempirlo allora avremmo capito che è importante autoprodurre perchè aiuta a ritrovare noi stessi.
Che fate ci provate?

06 giugno 2014

Impatto zero, ecologico o cruelty free? (update)

E perchè non tutti e tre insieme mi chiedo io! Perchè ancora siamo in alto mare, punto e basta. L'argomento del contendere è la detersione domestica e qui per esser certi di cosa compare corro sempre a chiedere aiuto a Veganeco. Dunque il problema è nato quando mi sono accorta che compravo le pastiglie per la lavostiviglie della linea Vivi Verde Coop pensando che fossero anche cruelty free (come del resto i prodotti della stessa linea versante cosmesi), invece, grazie a Veganeco ed alla consultazione della lista VIVO, mi sono resa conto che sono solo ecologiche! Il passo successivo è stato chiedersi quale prodotto alternativo acquistare, che fosse ecologico, cruelty free e magari a minimo impatto (niente plastica e se proprio proprio si poteva chiedere anche alla spina) ed è qui che mi sono ritrovata nella selva oscura dantesca!

Nella lista cruelty free reperibile sul sito Consumo Consapevole ci sono queste marche, per ciascuna vi indico i risultati della ricerca relativa alle soluzioni per lavastoviglie
 
ALLEGRO NATURA (BioErmi, HappyClean)
solo in bottiglia di plastica
_contatti: www.allegronaturashop.it/
ALMA WIN
in pastiglie, cf da 25 pezzi in scatola di cartone
_contatti: www.almawin.co.uk
ARGITAL
non hanno soluzioni per lavastovi
 _contatti: www.argital.it
BRILLOR
Solo in bottiglia o tanica
_contatti: www.cascinameira.com/brillor.html
CIBE (Econatura) - rettifica, è uscita dallo standard diversi mesi fa
Solo in bottiglia o tanica
_contatti: www.cibelaboratori.it -
HEDERA NATUR (Almacabio, Equo, Eco)
in pastiglie, cf da 25 pezzi in scatola di cartone
OFFICINA NATURAE (Linea Aequa equo-solidale; Linea Officina Naturae)
Alla spina liquido per lavastoviglie
_contatti: www.officinanaturae.com
PIERPAOLI (Ekos, Ecosì, Fòlia)
_contatti: www.pierpaoli.com
in pastiglie, cf da 25 pezzi in scatola di cartone
SAN.ECO.VIT (Ecoblu, Ecor, Ecoland) Non ha rinnovato la certificazione Lav-Icea di recente, ma sembrea che abbiano attivato la procedura per l'autocertificazione.
Sul sito sanecovit non ho trovato detergenti casa ma sul sito Ecor si, sia in pastiglie, in polvere (in sacco di plastica), liquido (in bottiglia di plastica)
_contatti: www.sanecovit.com
TALYBE
Private label di Pierpaoli, disponibile in gel in bottiglia di plastica
_contatti: www.talybe.it
TEA NATURA
In polvere e liquido
_contatti: www.teanatura.com
VERDEVERO (Higen)
Hanno prodotti alla spina ma non per lavastoviglie
_contatti: www.verdevero.it




All'elenco potremmo aggiungere anche i Provenzali, che non ha comunque un prodotto specifico per lavastoviglie ma solo per i piatti a mano ed in bottiglia di plastica oppure Ecover, ottimo prodotto, reperibile a buon prezzo solo all'estero, in pastiglie in confezione da 25 o 70 pezzi, oppure si deve tentare la strada dei negozi in grande aumento "tutto sfuso", e qui va anche peggio. Tra quelli che conosco ci sono : la catena Millebolle, con tab sfuse prive di certificazione di sorta (eco, equo, bio, cruelty free); oppure i distributori che si trovano nei super mercati che sono spesso riforniti o dalla Solbat, che, almeno dal sito, non sembra avere alcuna certificazione di cui sopra, o dalla Pizzolotto che più o meno è idem come Solbat fatta eccezione per la certificazione Ecolabel UE visibile sul sito dell'ISPRA. Andiamo avanti con la Greenatural, che tratta prodotti sfusi tra cui le tabs per lavastoviglie, ha la certificazione ICEA (ma non quella per LAV che mi garantisca il cruelty free) ma non sulle tab che, a leggere dal sito hanno solo un bollino eco detergenza che ammetto di non sapere cosa sia! Finisco questa carrellata con l'emergente catena Negozio leggero, trattano tutto sfuso, ed hanno un discreto assortimento di detersivi e detergenti, ho provato a contattarli per chiedere info sui produttori e/o certificazioni e sono stati molto cortesi e tempestivi nel rispondermi purtroppo però non sono in grado di fornire alcun tipo di certificazione ne mi hanno dato indicazione circa i produttori dei loro articoli, di certo so che ho provato il detersivo liquido per i piatti, acquistato da loro e sull'etichetta c'era scritto Pizzolotto! Ovviamente in questo caso ho preso in esame solo il detersivo per lavastoviglie, perchè per quanto riguarda lavatrice o piatti a mano la situazione è decisamente migliore, alla spina, quindi a basso impatto, ecologici e cruelty free ci sono sicuramente più opportunità, oltre ai marchi sopra elencati, tra cui uno molto presente è senz'altro Ecor, potete trovare anche la linea di Altromercato, come da recensione di Veganeco.
Per la consultazione di tutte le liste (italiane ed estere) fate riferimento alla pagina FB di Veganeco oltre alle liste trovate aggiornamenti continui e test sui prodotti: https://www.facebook.com/pages/Veganeco/520192941355863

12 maggio 2014

Lam(post)ino

Il lam(post)ino e un piccolo post al volo, questo è dedicato al pranzo al volo di oggi a base di pesto ai peperoni!
Avanzo dopo aver condito un piatto

Ingredienti per 3 persone (forse anche 4) - Vegan

02 peperoni rossi
brodo vegetale
olio
lievito alimentare in scaglie
1 manciata di mandorle
basilico
sale qb

Procedimento

Ho preso una padella fonda tipo wok e ci ho preparato del brodo vegetale con il dado Rapunzel, ho tagliato i peperoni e li ho cotti nel brodo aggiungendo il sale, sono bastati 10/12', li ho scolati ben bene(conservando il brodo). In contemporanea ho messo su l'acqua per la pasta.
Nel bicchiere del frullatore ho inserito le mandorle, il basilico, il lievito, l'olio ed i peperoni. Ho frullato per un paio di minuti, scolato la pasta e condito

11 maggio 2014

Foodilicious, foodaholic o foodadvisor

Chiamatelo come vi pare (mi raccomando sarcasticamente in inglese che l'italiano pare si fuori moda), comunque si tratta di amore per il cibo, quello buono, sano, biologico e rispettoso del pianeta e dei suoi abitanti (bipedi e quadrupedi). Per questo, per unire l'utile al dilettevole gireremo per i locali della zona e vi diremo cosa ne pensiamo.

Questo pomeriggio, dopo un'incursione in libreria per comprare qualche titolo da cucina che vi lascio a fondo pagina, sulla via del rientro ci siamo fermati per un gelato, vegan, al Bar, Pasticceria, Gelateria La Nocciolina ad Acilia. Il posto me lo aveva segnalato pochi giorni fa un'amica, si trova in via Leonardo Mellano, 16 ad Acilia (Roma), si chiama La Nocciolina ma se volete trovarla fate attenzione l'insegna grande sopra l'ingresso è Caffè Elite (Illy), si trova vicino al supermercato Elite.

Una dozzina i gusti di gelato disponibili, tutti vegan, anche la panna, il tutto abbinato alla pasticceria; mignon e torte.
All'interno del bar sono presenti anche una selezione di vini biologici e marmellate di produzione biologica artigianale della Nocciolina (prezzi per i barattoli piccoli Euro 5,00, il grande Euro 10,00).

Noi abbiamo optato per un paio di coppette di gelato, bacio e paradiso in terra, il giudizio è: ottimo, consigliata!

Per info https://www.facebook.com/LanocciolinaPasticceria

Ecco i libri aquistati oggi:
100 Piatti unici vegetariani 
Ricette Vegan di Katiuscia di Giulio
Formaggi Veg di Grazia Cacciola





04 maggio 2014

Il meglio di questo mese

Maggio, il mese di rose e ciliege, in questi primi giorni ho letto di eventi sociali, ancora di orti, verdura e gente Veg, quindi ecco un post riassuntivo per questo mese, che è anche il mio!

La prevenzione è cura ormai lo sappiamo e negli ultimi mesi sono in tanti a raccomandare un'alimentazione che prediliga frutta e verdura come prevenzione nei tumori, associazioni come la LILT che quest'anno ha il sostegno di Yamamay per una campagna di informazione e prevenzione "Il cancro non ha età previenilo anche tu". Ma in tema di prevenzione ho letto anche che fare sport è utile, soprattutto per noi donne e quindi uniamo sport e solidarietà e partecipiamo alla Race for the Cure che anche quest'anno toccherà Roma, Bari e Bologna con la sua corsa in rosa.

Rosa come la regina dei fiori e quindi in attesa che il tempo si stabilizzi programmate un bel fine settimana in giro per mostre ed eventi dedicati al giardinaggio, che sia da esterno che da appartamento, sono tantissimi gli appuntamenti, da Nord al Sud, qui potete trovarne un nutritissimo elenco. 

Un altro elenco? Quello dedicato al frutto del mese, la ciliegia, (bigarreau, anella, durona, ferrovia o vignola), solo per citarne alcune (andate a caccia delle altre in rete): la sagra della ciliegia di Lari (PT), la sagra delle cerase di Sant'Angelo Romano e quella di Celleno a seguire a Palombara Sabina e un salto anche a Raiano in Abruzzo.

E se siete in giro e non sapete dove andare a mangiare, oltre ad andarvi a riguardare il post con il mio elenco per Veg, ora potete consulatre le pagine gialle per Vegan, si chiama Pagine Vegan (ovviamente)

Ma se siete agorafobici potete sintonizzarvi su un programma niente male, trasmesso da LaEffe, si chiama Orto e mezzo, un giro, in compagnia di Lisa Casali e Federico Bernocchi, negli orti urbani d'Italia.

Ma anche tanti eventi dedicati al benessere, potete trovarne una lista qui

Leggendo di reti sociali non ho potuto fare a meno di visitarne una che non è solo virtuale ma anche reale, un ritorno alle vere chiacchiere utili di quartiere, si chiama Social Street, non solo da visitare ma da vivere e creare.

E per il quotidiano ecco la spesa di maggio:


Fonte http://www.cosepercrescere.it

Mi sembra più o meno tutto!

28 aprile 2014

Polpette di legumi

Ecco una ricetta testata ieri sera, dall'anima vegetariana ma aspirante vegan. Per limitare l'uso della soia e dei secondi piatti già pronti ho provato a fare delle polpette di legumi, ecco come ho fatto:

Ingredienti

1 patata
1 scatola di fagioli da 400gr (per brevità dovendo fare un test ho preso fagioli già cotti ma ovviamente consiglio 300gr di fagioli secchi da mettere in ammollo la sera prima e poi lessare)
1 barattolo di piselli extra fini in barattolo di vetro (sono 230gr netti)
1/2 scalogno
olio evo qb
pangrattato
1 uovo (da sostituire con addensante vegan)
sale qb

Procedimento

Ho iniziato lessando la patata, poi ho tritato lo scalogno e l'ho soffritto in padella nella quale ho aggiunto i legumi sgocciolati, dopo averli ripassati cinuqe minuti. A questo punto, con lo schiacciapatate ho passato legumi e patata lessa e trasferito questo composto in una terrina. Aggiunto sale, pangrattato e l'uovo*. Ho impastato e formato tante piccole polpettine a questo punto non mi è rimasto da fare altro che scaldare l'olio e friggerle, il risultato è stato mooolto apprezzato!

Ecco la *nota sull'uovo, l'aspirazione vegan di questa ricetta sta nel fatto che sono stanca di utilizzare le uova per gli impasti, sono inutili, ovvero non danno un particolare sapore ma ce le infilano solo per la loro funzione di "colla" rovinando, a mio avviso, questa inclinazione vegetale del legume che, essendo già proteina, non necessita e non dovrebbe essere accostata ad altra proteina (oltretutto animale). Visto il risultato opto per un secondo test, sempre scegliendo una via facile, ordinando dal catalogo di Agire Ora questo addensante sostitutivo delle uova e poi vi farò sapere. Ovviamente seguiranno terzi e quarti esperimenti con addensanti più comuni

05 aprile 2014

Il meglio della settimana

Ho comprato parecchie riviste in questi giorni ed ho letto tanto sulle donne, su come reinventarsi un lavoro, su riciclo ed il recupero e tra le tante cose interessanti eccone alcune

Shopping per la casa:
Hook, il gancio porta padelle per tenerle a vista e non sfigurare


Come rimettersi in forma se non si ha tempo a disposizione con il Tabata Training, nato nel 1996 dal Dr. Izumi Tabat, con 4 minuti al giorno promette miracoli, non ci credete? Guardate qui

Sul web:
Il Curvy Yoga ma anche Giorgia Marino ed il blog Morbida la vita!
Olivia Wilde ed il Conscious Commerce

In erboristeria: La BB Cream della Lepo

In libreria: Il cucchiaio arcobaleno, tutti i colori delle cucine vegan del mondo
A proposito di orti: Pamela Warhurst, Mary Clear ideatrici di Incredible Edible Todmorden e Regina Tchelly con il progetto Favela Organica e gli Orti Alti da Torino per tutta l'Italia

I piatti vintage, modello Vegan di Longplate


e poi le belle e buone notizie
La Favola, vera di Becco di rame ed il lavoro dell'Associazione Peter Pan di Roma che da
una casa alle famiglie che vengono nella capitale per curare i loro bambini 
e non avrebbero altrimenti un posto dove stare durante le lunghe ed estenuanti cure!

Insomma, alle volte basta cercarle, magari nei trafiletti, ma cose belle ce ne sono ancora!

29 marzo 2014

Primizie ai piedi...veg shoes

Sandalo Infradito Spago di Camminaleggero Euro 52,00
Melissa Campana Fitas Euro 68,00
Gabri microfibra arancio di Vegan Shoes Euro 56,00


Peep toe black by Marco Tozzi Euro 29,40 da Amazon

http://www.amazon.it/Chinese-Laundry-Sandali-donna-Marrone/dp/B006ZSV7Y4/ref=sr_1_23?s=shoes&ie=UTF8&qid=1396106316&sr=1-23
Favolosa Chinese Laundry Turn it Up Euro 107,00 da Amazon

http://www.crocsitalia.it/crocs-sexi-flip/11354,it_IT,pd.html?cid=80Z&cgid=women-footwear
Sexy Flip by Crocs Euro 38,90




Toms Wedges Canvas Red

26 marzo 2014

Alimenti Veg per tutte le tasche

Grazie al vertiginoso aumento di vegani e vegetariani nel nostro paese anche l'offerta nei supermercati è migliorata, quello che però speravo, con la maggior presenza sugli scaffali di prodotti specifici, era il ribasso dei prezzi che, finora, almeno nella grande distribuzione, non c'è stato. Vi segnalo comunque alcune novità:

Nella catena low cost Euro Spin, si affianca alla bevanda di riso (percentuale 14%) Soia e Natura, private label della Bio Slym,  il latte di Riso Bio Sunny Nature (prodotto dalla Riso Scotti),  percentuale di riso 17%, prezzo, per entrambi i prodotti, Euro 1,19 a litro.

Approfitto per ricordare a chi lo sa già e per chi non li ha mai provati che sempre da Euro Spin potete acquistare hamburger e polpette vegetali della Soya Life nel banco freschi (li hanno anche al Tuodì ma il costo è maggiore, salvo non vogliate approfittare dell'attuale offerta ad Euro 1,69), della stessa marca trovate yogurt, dessert e gelati oppure, nel reparto surgelati, hanno polpette, hamburger e cotolette Amica Natura Veggie, costo tra 8,00 e 9,00 euro al kg.

Al Carrefour spuntano, oltre ai prodotti a marchio insegna, polpette e wurstel vegetali Io Veg. Da una brevissima ricerca in rete ho potuto verificare che la casa di produzione, La Brujita, è di proprietà della ex Ministra Michela Vittoria Brambilla. Il costo al kg dei prodotti esaminati è di cir
ca 22/23 euro (siamo ai livelli quindi di NaturaSi). Una maggior presenza di questo marchio la potete trovare nei negozi Esselunga. Per gli abitanti di Roma e Latina il punto vendita di riferimento aprirà ad Aprilia il 2 Aprile (perdonate il gioco di parole).

Chiudo comunque con una nota sul consumo questi alimenti, si tratta per la maggior parte di preparati a base di soia, da utilizzare a mio personale avviso con moderazione. Limitate l'uso ai casi disperati del "non ho il tempo per prepararmi altro", questo per alcuni motivi:
- la soia è tra i legumi più lontani dal nostro patrimonio alimentare, il nostro paese è ricco di leguminose quindi utilizzate ciò che fa parte del nostro DNA alimentare, come lenticchie, fagioli,  ceci, piselli, etc;
- non sempre possiamo avere la certezza assoluta che si tratti di soia non OGM;
- la soia contiene fitoestrogeni, un ormone naturale, che la inserisce fra gli interferenti endocrini*
- date uno sguardo ai costi della materia prima e ditemi se non vale la pena limitarne il consumo solo per boicottare chi la fa pagare più di Euro 10,00/kg!

*http://www.minambiente.it/pagina/gli-interferenti-endocrini
http://www.efsa.europa.eu/it/press/news/121001a.htm

04 marzo 2014

Sformato di zucchine

Una delle ricette involontariamente vegetariane che preparava mia mamma era un contorno di zucchine al forno, (quasi un piatto unico considerando i latticini) particolarmente adatto per i bambini non proprio amanti della verdura. E' una ricetta molto semplice, veloce da preparare e, a giudicare dal risultato di ieri sera a cena, anche veloce da finire!

Ingredienti

3 Zucchine, Pangrattato, Parmigiano, Latte, Sale, Prezzemolo, Burr, Olio evo.

Preparazione

Tagliate le zucchine a mezzaluna, scaldate l'olio in una padella e cucinate le zucchine, aggiungendo sale e prezzemolo finché non risulteranno tenere (non fritte). Schiacciatele con una forchetta, aggiungete il latte ed il parmigiano. Imburrate una teglia da forno, spleverate con pangrattato, versate il composto e spolverate di nuovo con pangrattato. Infornate a 180° e lasciate cuocere finchè non diventa dorato.


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
 
Copyright 2009 Vivinverde